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Brutta Azimut, Monza passa al PalaPanini

Fabio Rossi
Brutta Azimut, Monza passa al PalaPanini

Zaytsev e compagni non entrano mai in partita e crollano di fronte al muro lombardo. Esordio del giovane Lusetti

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Modena piega le gambe e dopo il primo knock down (eliminazione dalla Champions League) in Europa, finisce di nuovo al tappeto, perdendo in modo netto (1-3) al PalaPanini contro Monza rischiando ora anche il ko tecnico in campionato. Sconfitta meritata, subita contro avversari più motivati, che hanno sfruttato al meglio l’emergenza di un’Azimut in difficoltà sì in cabina di regia, ma anche e soprattutto nei suoi uomini di spicco, Urnaut a parte, mai realmente decisivi quando invece ci sarebbe stato più che mai bisogno di loro. Velasco, che da tempo sta proponendo i play off come “target stagionale” dovrà ora ridare fiducia a una squadra che resta comunque davanti a Milano, battuta da Trento, e che potrebbe anche riuscire a sfruttare un calendario migliore per concludere al quarto posto la regular season.

LA PARTITA

Monza con Orduna in palleggio, Beretta e Yosifov sono i centrali, Buchegger opposto, Dzavoronok e Botto i martelli, libro Rizzo. Fuori causa Plotnyskyi. Modena in versione ultime uscite, cioè con Keemink in regia e l’assenza pesante di Christenson.

È un bel primo set, quello che offrono le due squadre ai 4700 e oltre del PalaPanini. Lo inizia meglio Modena grazie ai servizi di Keemink (3-0) e al muro di Zaytsev (7-3). L’Azimut sembra in controllo fino all’11-7, ma uno scambio interminabile e stellare, vinto da Monza, dà il “la” alla reazione degli ospiti. Beretta, in attacco e a muro, è il più efficace tra i brianzoli che pareggiano a quota 13 con Buchegger che ferma Bednorz. Time out di Velasco che non basta però ad arginare Monza, avanti di 2 sul 16-14. Modena non riesce più a mettere palla a terra e Monza fugge a + 3 (19-16) con attacco del solito Buchegger. Ci vorrebbe un mezzo miracolo per ribaltare la situazione, l’Azimut si salva sul 19-22, si salva di nuovo sul 20-23, muro di Holt su Dzavoronok (21-23), ma nulla può quando Bednorz spara out la battuta che regala il primo set (25-22) a Monza.

SECONDO SET

Modena riparte, con Kaliberda per Bednorz, e finalmente ferma Buchegger: (6-4). C’è sempre un gran Orduna in azione dall’altra parte della rete e il cambio palla di Monza ne beneficia. Arriva il primo punto di Yosifov, a muro, su Zaytsev ed è 8-8. Velasco toglie lo Zar e dà spazio a Pinali. Modena guadagna il + 2 (13-11) su errore di Buchegger, ma Yosifov da buon ex stampa prima Holt e poi Pinali riportando Monza avanti 14-13. La partita resta punto a punto, avanti Modena con muro di Anzani su Yosifov, avanti Monza con ace di Dzavoronok (18-17). Gioco fermo per soccorrere Rossini, scontratosi, con Pinali. Entra Benvenuti. Kaliberda, muro, per il + 1 Modena (20-19). Tocca poi a Mazzone in battuta e fa bene quello che deve, cioè flot velenosa che torna nella metà campo gialloblù, ma Kaliberda non chiude il potenziale +2 ed è 21-21. Finale con mille colpi di scena: Kaliberda va al servizio sul 23-22 e piazza l’ace del 24-22, poi sbaglia battuta (24-23) e Galliani, appena entrato, inchioda Pinali: 24-24. Urnaut a segno per il 25-24, ma è l’ultimo vantaggio dei padroni di casa, perché Buchegger dà a Monza il 26-25, Yosifov (muro su Pinali) il 27-26, prima che lo stesso Pinali finisca in rete, 28-26, 2-0 Monza.

SPALLE AL MURO

Velasco torna al... punto di partenza, cioé inizia il terzo set con Zaytsev e Bednorz. Modena ha il merito di non arrendersi e con un muro di Zaytsev strappa un +3 (8-5) che è almeno di buon auspicio. Monza ha una sola vera, grande opportunità nel set, quando gioca il pallone del 15-15, sprecandola. Il resto è solo Azimut che allunga e si porta 22-18 per chiudere 25-20 con Zaytsev e riaprire così la partita.

MAI SVEGLIARE MODENA

Modena si porta di slancio 5-2 e dà l’impressione di crederci, non ha fatto però i conti con Monza e con il muro degli ospiti (16 nel match) che sfruttano al meglio la rotazione in cui Modena si trova in P1 e mette la freccia: 13-10 e 15-11. Velasco sul 12-16 chiama doppio cambio e toglie Zaytsev e Keemink sostituendolo con il giovane Lusetti, classe 2002, all’esordio in A1. Il doppio cambio si chiude sul 15-20, ma i giochi ormai sono fatti, perché Monza è gestita da computer, Orduna, in campo, e Soli, in panchina. Dzavoronok, pipe, vola sul 24-17. Holt, muro, porta a 18 i gialloblù, ma Buchegger, attacco vincente, certifica l’impresa di Monza, 25-18. —

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