Sassuolo, il gol come nemico: De Zerbi a caccia di soluzioni
Dopo l’addio di Boateng i neroverdi pagano l’assenza di un vero falso nueve. Scamacca e il talentuoso Raspadori si candidano per avere una chance
SASSUOLO In principio fu Kevin Price Boateng: l’arrivo del campione tedesco di passaporto ghanese, il vero grande colpo estivo di mercato del Sassuolo, fu funzionale all’idea di gioco di Roberto De Zerbi per la squadra neroverde. Non centrocampista offensivo, ma falso nueve ruolo già ricoperto da Boateng al Las Palmas.
Poi, complice l’infortunio di Prince, è stata la volta di El Khouma Babacar: il senegalese è un centravanti decisamente più classico del ghanese e, sotto il profilo realizzativo, l’ex Modena e Fiorentina ha comunque fatto vedere buone cose realizzando al momento cinque reti nonostante un impiego altalenante.
L’alternativa a Babacar, e anche qui siamo sui “nove veri”, è stata da subito Alessandro Matri, usato sicuro sempre sul punto di partire (quante volte tutti quanti lo abbiamo dato già al Parma?) e poi regolarmente rimasto a Sassuolo a fare il suo lavoro più che onestamente.
Infine è stata la volta di altri due nove decisamente meno “classici”: il primo Jeremie Boga, ma solo per 13 minuti di partita a Genova contro il Grifone (dal 70’, minuto del suo ingresso al posto di Babacar, all’83’ quando Matri ha rilevato Djuricic), l’ultimo proprio il serbo Filip Djuricic, schierato centravanti con licenza di svariare e creare spazi per gli esterni e per i centrocampisti, nella gara di San Siro contro il Milan finchè è rimasto in campo rilevato ancora da Matri.
Insomma, il tourbillon di centravanti per il Sassuolo sta diventando una delle cifre stagionali. E dire che dopo l’addio di Boateng la società ha cercato un altro attaccante da schierare come numero 9 (anche questo con caratteristiche da falso nueve), ovvero l’argentino Facundo Ferreira che però non è stato poi acquistato dal club neroverde perchè troppo caro (si è accasato nella Liga all’Espanyol).
E allora è arrivato dall’Olanda, o meglio è tornato, Gianluca Scamacca che però al momento ha collezionato solo qualche convocazione e zero minuti in campo. A dire il vero, in Primavera (dove Scamacca ha giocato alcune gare, segnando anche una rete) c’è un giovanissimo che a occhio e croce ha le caratteristiche giuste per dare il suo contributo come centravanti di movimento. Stiamo parlando di Giacomo Raspadori, fresco diciannovenne che in Primavera 1 ha già segnato 9 reti in 17 presenze quest’anno. Brevilineo, giocatore che sa sia fare spazio che andare ad attaccare direttamente la porta, Raspadori è anche un punto fermo della nazionale Under 19.
In questa stagione in cui al Sassuolo sono rimasti oggettivamente pochi obiettivi (la zona Europa sembra essere ormai troppo lontana) valorizzare i giovani talenti neroverdi potrebbe essere particolarmente interessante e dunque sia Scamacca che Raspadori si candidano a far parte del folto numero dei centravanti. Ma, appunto, il dato del momento è che De Zerbi ha in mente un Sassuolo che giochi un calcio moderno e con un centravanti di movimento più che di posizione.
Staremo a vedere se, nelle prossime gare, la strada resterà questa o se il Sassuolo cambierà un poco pelle per valorizzare giocatori con altre caratteristiche. —
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