Il Modena di Bollini quando vince segna e non subisce reti
Cinque successi in otto gare: 14 gol realizzati, zero incassati Ora i canarini vantano il miglior attacco e la seconda difesa
Si può vincere e convincere anche in serie D e il Modena ha imparato farlo da quando Alberto Bollini si è seduto in panchina al posto di Gigi Apolloni, pur perdendo il primo posto di fronte a una Pergolettese quasi inarrestabile. Il cambio di rotta è sempre più evidente: la squadra canarina ha finalmente coniugato i due aspetti, vittoria e gioco, e proprio su questi punta con convinzione per completare una rimonta su chi ancora la precede di tre punti.
Salvo rare eccezioni, erano state le individualità a tenere in piedi il Modena per un girone intero, mascherando con il primo posto quei problemi che sul più bello avevano iniziato a far crollare il castello e azzerato tutto il vantaggio. Per questo, una volta raggiunto in vetta da una Pergolettese capace di recuperare 9 punti pur perdendo lo scontro diretto, Apolloni era stato esonerato.
Assunto il timone della squadra, Bollini è stato costretto a masticare il primo boccone amaro della sua gestione con un Modena inevitabilmente molto simile al vecchio, a partire dagli uomini; troppo pochi tre allenamenti per dare un’impronta alla squadra e portare quei concetti che, dalla trasferta di Voghera, hanno iniziato a cambiarle il volto. Ad esprimere meglio di ogni altra cosa la nuova identità dei canarini non sono più solo i risultati, ma le prestazioni: in otto gare della gestione Bollini sono arrivate cinque vittorie con 14 gol all’attivo – 4 al Fanfulla, 3 a Fiorenzuola e Mezzolara, 2 a OltrepoVoghera e Axys Zola – e soprattutto zero al passivo.
Il nuovo Modena, dunque, quando vince non subisce reti e sa anche dilagare. Non è un caso che anche altri numeri siano tornati a rendere onore a quella che, alla vigilia, era definita “una Ferrari per la D”: la solidità difensiva ha permesso ai canarini di risalire la classifica delle retroguardie meno battute del girone fino a raggiungere il secondo posto con 24 gol subiti, mentre le reti segnate a grappoli hanno portato l’attacco a raggiungere la Pergolettese al primo posto nella classifica dei gol segnati (50) e al capocannoniere Ferrario di raddoppiare il suo bottino in appena otto gare, passando da 10 gol in 18 giornate a 20 in 26. Il pareggio-beffa di Ciliverghe e quello di Crema hanno frenato il percorso, ma il Modena di Bollini si proietta al rush finale con un’identità precisa e una forte consapevolezza dei suoi mezzi. —
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