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Holt: «Resto a Modena, sono metà Usa e metà gialloblù»

Fabio Rossi
Holt: «Resto a Modena, sono metà Usa e metà gialloblù»

Col rinnovo di Urnaut e le recenti parole di Zaytsev (“Ho due anni di contratto qui per giocare in zona 2”) si annuncia un’estate difficile per Sartoretti e Velasco

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MODENA. Domenica tutti a Siena, e non in gita, visto che ci si giocherà un quarto posto fondamentale nei play off, il mercato, però, impazza sempre più e regala ogni giorno nuovi spunti per il futuro. L’ultimo lo ha fornito Maxwell Holt, il centrale statunitense ormai da tre stagioni in maglia gialloblù, ieri ospite della trasmissione televisiva di Trc “Barba e Capelli”.

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Un assaggio sul momento complicato: «Sì, è stata una stagione difficile, è il termine giusto, abbiamo avuto anche sfortuna all’inizio con gli infortuni. Adesso, con il ritorno di Micah (Christenson ndr) ci sarà da lavorare e da migliorare, a cominciare dalla battuta».

Poi una precisazione importante sul mercato.

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«In tanti mi chiedono dove giocherò il prossimo anno, ma io a tutti dico che sto qui, ho un altro anno di contratto, io ormai mi sento modenese e sono per metà americano e per l’altra metà gialloblù».

CARTE SPARIGLIATE

Se qualcuno stava pensando a una Modena con due centrali italiani, almeno stando alle parole di Holt, dovrà attendere ancora, almeno un altro anno. Non sono mancate voci in queste settimane di offerte importanti dalla Polonia, ma a quanto pare Holt non ha nessuna intenzione di prenderle in considerazione.

SARTO E JULIO

Quale squadra costruiranno allora il direttore generale Andrea Sartoretti e un Julio Velasco che potrebbe lasciare la panchina per diventare imprescindibile figura di riferimento per la società (direttore tecnico o presidente onorario con poteri assoluti nell’area sportiva?).

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Riavvolgete il nastro e capirete che qualcuno, dovesse andare secondo quanto “si dice oggi”, sarebbe oggettivamente di troppo visto l’ìobbligo di schierare sempre tre italiani in campo.

Bednorz: solo elogi per il potenziale campioncino polacco, che viene inserito tra i “confermati”.

Urnaut: fino a qualche settimana dato per possibile partente, oggi invece considerato tra i “sicuri confermati” con tanto di firma che sarebbe stata già apposta sul nuovo contratto.

Anderson: annunciato da tempo in uscita da Kazan e sulla via del ritorno a Modena per comporre una “mezza nazionale Usa con Christenson e Holt”.

Zaytsev: a volte vien quasi da pensare che qualcuno, visto il rendimento, potrebbe anche decidere di privarsene. C’è però un dettaglino ricordato dallo stesso Ivan qualche settimana fa: “Ho un contratto ancora per due anni da opposto qui a Modena”. Un’uscita forse non felicissima (magari da capitano sarebbe stato più apprezzato da tutti a Modena uno splendido e generoso “mi metto a disposizione, anche in zona 4 per il bene della squadra”), ma se davvero Modena ha firmato il primo o uno dei primi contratti della storia della pallavolo garantendogli non solo l’ingaggio, ma anche il ruolo, cioè, opposto, allora di fronte al “nero su bianco” a far fede sarà solo la volontà dello Zar. E nessuno, senza il suo assenso potrà mandarlo a Milano o altrove: meglio quindi mettere Ivan nelle condizioni giuste per fare davvero la differenza, cosa che può e deve fare, affiancandogli posti 4 di livello ben superiore a quelli attuali. Anderson e il ritorno di Ngapeth (o l’arrivo di Kubiak) i nomi giusti per rivedere presto il vero Zaytsev. —
 

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