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Capitan Perna: «Il Modena ha trovato il volto migliore»

Marco Costanzini
Capitan Perna: «Il Modena ha trovato il volto migliore»

«Ci sono forza e convinzione per riuscire a coronare l’inseguimento alla vetta»

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Indossare la fascia di capitano significa prima di tutto essere un esempio per i propri compagni, mettersi al servizio della squadra nel momento del bisogno. Armando Perna, a quasi 38 anni, non ha fatto solo questo ma si è rimesso anche in gioco, dopo un’espulsione che lo aveva costretto a saltare tre gare proprio quando il Modena aveva azzerato il vantaggio che si era costruito in un girone. Bollini lo ha rilanciato nell’undici titolare in un ruolo che non ricopriva da anni, quello di terzino sinistro, e Perna ha risposto presente: «Perché per vincere questo campionato – ha raccontato – farei davvero di tutto».

Un capitano al servizio del Modena. Come ci si sente?

«Non solo come capitano ma come Armando Perna, giocatore e persona, ho sempre sentito il dovere di mettermi a disposizione dei miei compagni e dell’allenatore. Mi sono ritrovato a fare il terzino sinistro dopo tanti anni, visto che l’ultima volta fu con Marcolin allenatore, e ho cercato di dare il meglio. A Fiorenzuola sono tornato nel mio ruolo di centrale difensivo, dove sicuramente faccio meno fatico. Per raggiungere l’obiettivo, però, ben venga anche tanta fatica».

La sosta farà bene?

«Dispiace sempre non giocare, soprattutto quando le cose vanno bene, ma la pausa sarà utile per farci ricaricare le batterie e tornare in campo pronti per il finale di stagione. C’è una data che tutti aspettiamo ed è il 5 maggio: quel giorno, dopo l’ultima giornata, vogliamo essere davanti a tutti».

È però un peccato doversi fermare proprio adesso.

«Preferisco sempre giocare, ma la consapevolezza di quello che abbiamo fatto contro Fanfulla e Fiorenzuola ce la terremo dentro fino alla ripresa del campionato: abbiamo conquistato due vittorie importanti contro squadre tra le più in forma del nostro girone, abbiamo speso tanto e la sosta ci permetterà di recuperare le energie».

In cosa è cambiato il Modena?

«Abbiamo recuperato la convinzione di essere una squadra forte, che può vincere su qualsiasi campo e contro chiunque. Non è presunzione, si tratta solo di consapevolezza dei nostri mezzi: nelle ultime gare siamo scesi in campo con idee chiare, alzando i ritmi, subendo poco e conquistandoci ogni cosa: anche la superiorità numerica a Fiorenzuola, una situazione di gioco con palla sopra la difesa avversaria studiata in allenamento».

Cosa non andava prima?

«La convinzione di essere forti l’abbiamo avuta anche all’inizio del campionato, però era dovuta soprattutto alle individualità: vivevamo sulle giocate decisive dei singoli, subivamo poco e vincevamo, ma quando si è inceppato il meccanismo ci siamo smarriti. Forza e convinzione le abbiamo ritrovate attraverso il gioco e il lavoro di squadra».

Pronti a riprendervi il primato?

«La Pergolettese ci ha fatto un grosso favore perdendo con l’ultima in classifica e non nego che questo ci abbia dato ancora più carica. Alla ripresa del campionato toccherà a noi sfidare l’ultima, ma non abbasseremo la guardia: il nostro obiettivo è tornare primi e per farlo bisogna solo vincere». —

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