Berardi illude poi la beffa Per il Sassuolo gioia a metà
I neroverdi giocano meglio del Napoli, passano in vantaggio ma all’86’ l’errore di Magnanelli innesca il pareggio di Insigne
REGGIO Uno svarione di Magnanelli a quattro minuti dal novantesimo spezza il sogno del Sassuolo di battere la seconda della classe.
Peccato, perché ai punti i neroverdi avrebbero meritato di vincere contro un Napoli discreto nel primo tempo quanto poco brillante e pericoloso nella ripresa. Berardi ha illuso che l’impresa fosse possibile sbloccando il risultato al 52’, ma alla fine il Sassuolo deve ancora recitare il mea culpa per l’ennesima rete regalata agli avversari. Un film visto e rivisto nel corso di questa stagione contraddistinta da alti e bassi, ultimo della serie l’autogol di Lirola a San Siro contro il Milan per non parlare delle segnature regalate alla Juventus. Solo errori di gioventù? Può essere, anche se contro il Napoli si è rivelato fatale lo svarione dell’esperto Magnanelli che, sbagliando lo stop su cross di Ghoolam, ha sfornato un involontario assist capitalizzato da Insigne, fino a quel momento inesistente.
Buon per il reggiano Carlo Ancelotti, il cui ritorno all’ex Giglio si stava trasformando in una figuraccia, mitigata da un pareggio agguantato in extremis che ha evitato la seconda sconfitta di fila per il suo Napoli, sprofondato a – 18 dalla Juventus e che ora deve iniziare a guardarsi alla spalle (Milan a – 6, Inter a – 7). Nel calcio, si sa, conta il risultato ma è giusto sottolineare l’ottima prestazione sfornata dal Sassuolo che, senza particolari assilli di classifica (adesso l’Europa è a 12 punti, mentre sono 11 le lunghezze di vantaggio sulla zona salvezza), nelle ultime gare con Milan e Napoli ha ritrovato brillantezza, convinzione e geometrie. Un bel segnale in vista di un finale di campionato nel quale l’obiettivo sarà ribellarsi all’anonimato, cercare di risalire la corrente in classifica continuando a proporre bel gioco.
IL 3-4-3 FUNZIONA
Per provare ad imbrigliare la seconda della classe De Zerbi disegna un 3-4-3 che si dimostra efficace fin dall’avvio, creando grattacapi a un Napoli con diverse novità per via del robusto turnover (dei titolari in campo solo Koulibaly, Insigne e Allan)deciso da Ancelotti. La partita è gradevole nei primi 45', con gli ospiti che sfiorano il gol con Insigne (chiude bene Pegolo in angolo) e i neroverdi che si fanno pericolosi con l'ispirato Boga (tiro a giro fuori di un nulla). In mezzo una strepitosa chiusura difensiva del sempre più convincente Demiral su Mertens, prodezza salutata dal pubblico del Mapei alla stregua di un gol.
BERARDI E BEFFA
Nella ripresa ci si aspetta un Napoli all’assalto, invece è il Sassuolo a sbloccare il risultato al primo assalto con Berardi che raccoglie un assist di Boga trovando lo spiraglio giusto in mischia. Per il numero 25 neroverde quarto gol stagionale, a quasi tre mesi dall’ultimo datato 16 dicembre a Frosinone. Per l’uomo di maggior talento del Sassuolo un giusto premio per la solita prestazione fatta di qualità e sacrificio. E’ vero, segna meno dei primi due anni di A, ma il suo apporto alla fase difensiva è determinante per gli equilibri tattici della squadra. Doverosa la standing ovation che gli tributa il Mapei all’uscita dal campo. Poca roba la reazione del Napoli dopo lo svantaggio. Ancelotti butta nella mischia Milik e Younes ma l’unica chance se la crea Diawara con un tiraccio dalla distanza disinnescato da Pegolo. Il cronometro corre veloce verso il novantesimo, il Napoli sembra rassegnato, ma l’errore di Magnanelli in area regala palla a Insigne poi abilissimo a superare Pegolo col suo classico tiro a giro. —
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