Di Francesco a testa alta, la storia l'hai già scritta
Sassuolo e l'illustre ex neroverde: ennesima puntata della nostra rubrica "Qui Vale tutto"
Nel calcio, si sa, succede di tutto e di scontato c'è ben poco. Nella settimana in cui Real Madrid e PSG hanno visto sfumare il sogno Champions League, succede persino che Allegri, allenatore della Juventus di Cristiano Ronaldo, a pochi giorni dal match di ritorno contro l'Atletico Madrid, dichiari "Se usciremo agli ottavi non sarà un fallimento, sono state create aspettative troppo alte" e succede che la Roma, eliminata agli ottavi dal Porto in una partita ricca di episodi controversi, esoneri l'allenatore, come se arrivare sul tetto d'Europa fosse un reale obiettivo. A leggerla così, uno che non segue il calcio potrebbe pensare che i bianconeri vengano da trascorsi poco piacevoli nelle competizioni internazionali e i giallorossi da un passato glorioso. E invece, i primi hanno giocato due finali negli ultimi quattro anni e hanno fatto una campagna acquisti mirata a vincere la tanto agognata coppa con le orecchie, gli altri sono reduci da una semifinale che è valsa quanto un trofeo, arrivata dopo parecchie batoste, e seguita da una svendita totale nel calciomercato estivo (hanno detto ciao giocatori del calibro di Alisson, Strootman e Nainggolan, non proprio delle riserve). Eppure Di Francesco mercoledì ha dovuto fare le valigie, lasciando la Roma con una classifica dignitosa, il quarto posto è alla portata, le casse piene di milioni grazie alla suddetta semifinale di Champions, e una serie di possibili plusvalenze mica da ridere, da Pellegrini a Zaniolo, passando per Under. Non è bastato, in fondo si sa che la riconoscenza non è di questo mondo e se si parla di calcio le cose vanno ancora peggio. Si rifarà Eusebio, lui è l'uomo delle imprese. Ne esiste forse una più grande del portare una squadretta di un paesino di quarantamila abitanti dalla Serie B alla Serie A e poi in Europa League in soli quattro anni? Sì, forse esiste: ribaltare un 4-1 incassato al Camp Nou dal Barcellona di Lionel Messi con uno strepitoso 3-0 all'Olimpico di Roma. E anche questa porta la sua firma. A testa alta Difra, qualcuno può far finta che non sia mai successo, ma la storia ormai è stata scritta.
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