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L’Inter rischia con l’Eintracht Il pareggio non basta Napoli, cautela a Salisburgo

L’Inter rischia con l’Eintracht Il pareggio non basta Napoli, cautela a Salisburgo

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MILANO. «Se dovessi prendere qualcosa dalla Juventus prenderei il carattere nelle partite che contano». Luciano Spalletti indica la strada alla sua Inter alla vigilia della sfida di ritorno con l'Eintracht Francoforte negli ottavi di Europa League (21). Un momento importantissimo della stagione, anche perché all'orizzonte c'è il derby di domenica col Milan, decisivo in chiave Champions. A San Siro (attesi 13.500 tifosi tedeschi) si riparte dallo 0-0 dell'andata, con i nerazzurri che avranno a disposizione solo la vittoria per centrare i quarti. Spalletti avrà gli uomini contati, nonostante il recupero di Brozovic, viste le assenze di Icardi, degli infortunati Miranda e Nainggolan, degli squalificati Lautaro e Asamoah e dei giocatori fuori lista. «Brozovic ci sarà, in panchina», ha confermato il tecnico. Keita dovrebbe vincere il ballottaggio con Politano per partire dal 1' come centravanti nel 4-2-3-1, con Skriniar centrocampista. Spalletti rifiuta l'alibi degli assenti: «Lamentarmi non mi farà qualificare. Tutti sono nelle condizioni di dare il meglio». Vincere per continuare la corsa in Europa e mandare un messaggio al Milan: l'Inter si gioca una buona fetta di stagione e non può sbagliare.

A Salisburgo (ore 19) per volare verso i quarti di finale, ma anche per guardare al futuro. É un Napoli in fermento quello che si prepara al ritorno degli ottavi europei partendo dal 3-0 dell'andata, un risultato rassicurante ma che Ancelotti quasi teme «non ci pensiamo. Dobbiamo giocare al meglio delle nostre possibilità e provare a vincere anche qui».

Per farlo, l'allenatore azzurro punterà sui più in forma, a cominciare dall'attacco Insigne-Milik, con Insigne pronto a scatenare in campo l'arrabbiatura del post-Sassuolo quando si disse stanco delle troppe critiche. A preoccupare il tecnico azzurro sono le squalifiche di Koulibaly e Maksimovic che lo costringono ad un'inedita difesa Chiriches-Luperto: «Non faremo calcoli - ha detto - giocheremo al meglio». —

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