L’Olanda ha scelto Piazza per guidare la nazionale Orange
A Modena rimase pochi mesi nell’anno del dopo Lorenzetti Poi lo scudetto in Polonia e ora un nuovo salto di qualità
Modena era il suo sogno, un sogno realizzato solo per pochi mesi, dal 10 luglio 2016 al 5 febbraio 2017, un sogno spezzato da una sanguinosa sconfitta subita a Verona, trasformatasi qualche giorno dopo in una signorile, da parte sua, “risoluzione consensuale” e in un amaro addio. Quella esperienza, affascinante quanto dolorosa, avrebbe distrutto tutti, ma non Roberto Piazza, tecnico parmense, oggi 51enne, che poco più di due anni dopo vive un vero e proprio “magic moment”: la Federazione Olandese lo ha infatti incoronato ufficialmente nuovo tecnico degli Orange.
«Per me è davvero un grande onore - commenta Piazza - essere alla guida di una nazionale che ha una grandissima tradizione».
Ne sanno qualcosa l’Italia, e Velasco che contro l’Olanda, ad esempio, persero la finale olimpica nel 1996. E proprio i Giochi di Tokyo 2020 sono l’obiettivo primario per Piazza, atteso però da un girone di qualificazione terribile (9-11 agosto, un solo posto a disposizione), seppur col vantaggio del fattore campo, contro Stati Uniti, Belgio e Corea del Sud.
«La mia grande speranza è quella di riportare l’Olanda tra le prime dieci nazionali del mondo, perché c’è tutto per poterci riuscire, a partire dalle strutture dove lavorerò. Ho parlato con Giovanni Guidetti, che è stato alla guida della nazionale olandese femminile, e mi ha detto che il centro federale dove ci alleneremo è uno dei tre migliori al mondo».
Nel suo staff un altro olandese che a Modena è passato lasciando il segno, in campo, Henky Jan Held, centrale e campione d’Italia con la Daytona 1995: sarà lui il suo vice.
Nel suo passato giocatori importanti, e proprio “Made in Nederland”, come Ron Zwerver e Peter Blangé, guidati ai tempi della Sisley, esperienza condivisa con Daniele Bagnoli e Guazzaloca, con cui Piazza vinse anche in Russia alla guida della Dinamo Mosca.
Nel suo futuro, invece, altri olandesi importanti, come Nimir Abdel Aziz, opposto di Milano, che gli hanno già dato il benvenuto “Volevamo un allenatore straniero e avevamo bisogno di un tecnico importante come Piazza”.
Nel suo presente c’è invece solo lo Skra Belchatow, in Polonia, con cui Piazza ha vinto in rapida successione scudetto e Supercoppa, lanciando Bartosz Bednorz, e con cui si giocherà proprio da oggi i quarti di Champions League contro i russi di San Pietroburgo. I giorni bui e il sogno svanito di Modena sono ormai solo un lontano ricordo. Chiusura affidata allora alle parole da lui pronunciate al PalaPanini in occasione dell’ultima Nations League: «Ringrazio Modena di avermi dato una chance, forse se non fosse finita in quel modo non sarei mai arrivato in Polonia». Ed ora in Olanda: il viaggio di Roberto Piazza, tecnico galantuomo, anche senza Modena, continua. —
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