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Azimut travolta da Trento al PalaPanini

Fabio Rossi
Azimut travolta da Trento al PalaPanini

Si rivede Christenson, ma arriva una brutta sconfitta  per i gialloblù che restano quarti grazie a Bagnoli e Vibo

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Una squadra, Trento, contro un insieme di buoni giocatori, quelli di Modena, duramente provati dalle vicissitudini sportive della regular season: risultato inevitabile, 3-0 in favore degli ospiti e tutti a casa. Anzi, tutti in chiesa ad accendere un cero a San Daniele Bagnoli che da vecchio cuore gialloblù fa il miracolo, cioè con una Vibo già salva e senza stimoli trova la forza per strappare a Milano, in vantaggio 2-0, quel punto che potrebbe anche salvare i play off dell’Azimut.

DIFFERENZA BRUTALE

Non c’è bisogno di dilungarsi in tanti commenti al termine di quella che è stata una vera prova di forza dell’Itas, che colleziona il doppio dei muri di Modena (10-5), è nettamente più efficace in battuta (5 ace a 2) e contrattacca in modo spietato, con 23 punti all’attivo contro i 10 dei padroni di casa. Alla fine la partita degli ospiti si chiude con un saldo positivo di +13 quella dei ragazzi di Velasco peggio della borsa europea degli ultimi tempi, cioé in deciso territorio negativo, con un -10 che dice tutto.

La speranza resta

Eppure, anche se mai regular season fu più sofferta, 0 vittorie su 6 match con le tre grandi (Perugia, Trento, Civitanova) 7 sconfitte nella prima parte della stagione fino ad oggi, la verità è quella che propina da tempo Velasco: i play off sono davvero un’altra storia e Modena potrebbe trovare proprio nella post season il modo di restituire il sorriso a quei 5000 che se ne sono andati dal PalaPanini a dir poco perplessi, con gli applausi di incoraggiamento iniziali trasformati in fischi.

Per ora Modena ha ritrovato Christenson, anche se solo part time, in futuro, chissà, le vie del Signore, cioé del Divino sono infinite e nulla è da escludere.

LA PARTITA

Si comincia, causa esigenze Rai, un’ora dopo, quando Milano è già avanti 2-0, cioè con maggior pressione su Modena, costretta a vincere per mantenere il quarto posto. Nell’Azimut c’è Mazzone titolare al posto di Anzani ed è l’unica novità, Christenson è in panchina, a disposizione. Dall’altra parte della rete Lorenzetti non rischia Lisinac e conferma al centro Codarin.

Il primo turno di battuta di Russell fa danni ingenti, prima su Zaytsev, che arretra a ricevere a 4, poi per i mezzi punti che regala agli ospiti, in fuga immediata sul 6-1. Velasco chiede time out. L’Azimut reagisce con Holt, in battuta, e Mazzone, in attacco e a muro avvicinandosi a -2 (8-10). Zaytsev ha la palla del -1, ma la spedisce fuori (10-13) e nell’azione successiva Vettori trova il punto del 14-10. Modena fatica contro il muro piazzato (10-15). Entra Kaliberda, ma Giannelli regala spettacolo (alzata rovesciata dagli 8 metri per Kovacevic, 13-18). Sul 14-19 Velasco decide che è l’ora del ritorno di Christenson, ma Uros è ispirato e colpisce anche da zona 2: 20-14 Trento. Mazzone è il più incisivo a muro (17-20), entra anche Tillie per Urnaut, c’è sempre però un Russell di troppo, in attacco e in battuta (19-23) e Trento con Vettori (25-19) si prende il primo set con merito proprio mentre Daniele Bagnoli con la sua Vibo allunga la sfida con Milano (1-2).

SI RIPARTE

Modena con Keemink e Kaliberda. Trento subito 3-1 e 5-2, muro di Candellaro su Kaliberda. Modena difende molto di più e costringe Kovacevic al primo errore in attacco (4-6), poi Vettori pesca un ace sulla riga e gli ospiti sono a +4 (10-6), missile aria-aria di Zaytsev e Modena si ritrova a -5. La reazione gialloblù è affidata a Mazzone al servizio, -2 (9-11), ma Trento prende la meglio, palla dopo palla. Velasco prova il doppio cambio (Christenson-Pinali per Zaytsev-Keemink), ma lo chiude sul 14-18 senza benefici nel punteggio. Sull’11-16 dentro anche Tillie per Urnaut, il francese azzecca un muro su Vettori (13-16) che però glielo restituisce (13-18). Sono solo sfumature perché anche rimescolando le carte Velasco non riesce a ribaltare la storia di un set che va a Trento, 25-17, quando Russell affonda l’ennesimo servizio vincente. A regalare un mezzo sorriso a Modena c’è sempre Vibo Valentia, che vince anche il quarto set, porta la Revivre al quinto e dà la certezza ai gialloblù di rimanere quarti anche in caso di sconfitta da tre contro l’Itas.

TERZO SET

Modena in campo con Keemink in regia e Bednorz -Tillie in zona 4. Equilibrio fino al 5-5, poi sono ancora gli ospiti che trovano quel qualcosa in più per staccarsi, prima a muro (7-5), poi con il contrattacco di Russell (8-5). Modena finisce a -4 (5-9) e Velasco deve fermare tutto, perché la partita sta sfuggendo di mano forse in modo definitivo ai suoi. Un check trasforma il potenziale 5-10 in 6-9 e ridà speranza a un’Azimut che vive il suo momento migliore dell’incontro. Mazzone chiude a muro il punto del sorpasso, 12-11, Pinali, entrato con Christenson per il doppio cambio, manda Modena sul 16-14. L’illusione che la partita possa però davvero cambiare direzione dura però molto poco. Dentro Van Garderen per Rossell e subito muro su Pinali per il pareggio a 16. Tillie, protagonista della risalita gialloblù in precedenza, attacca out e l’Itas è di nuovo davanti (18-17). Zaytsev attacca fuori il pallone del - 2 (19-21) e Kovacevic mette il punto esclamativo sull’ultima fuga di Trento (23-20). Tre match ball per gli ospiti sul 24-21, Zaytsev cancella il primo (22-24), ma Van Garderen mette a terra il pallone del 25-22, 3-0. Trento festeggia la certezza del secondo posto, Modena esce male dal match ma nella stessa situazione in cui lo aveva iniziato, cioè quarta, a pari punti con Milano, che intanto ha vinto a Vibo 3-2, ma davanti ai lombardi per numero di vittorie. A domenica prossima, quando Modena sarà a Verona e la Revivre in casa contro Perugia, il compito di scrivere la sentenza su questa regular season. —



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