Ecco lo sfogo di una tifosa «Una squadra senz’anima»
Riceviamo e pubblichiamo.
“Gentile direttore, le scrivo questa lettera di protesta e indignazione per quello che ho visto sabato al Mapei Stadium. Si chiederà cosa avrà mai visto questa signora?
Premetto che ho sessant’anni e con mio marito, che di anni ne ha 69, siamo amanti di quel gioco che si chiama calcio sin dall' infanzia. Non sono tifosa di nessuna squadra, ma qualsiasi squadra che giochi bene e dia l'anima noi la apprezziamo. Una di queste squadre è il Sassuolo, arrivato in serie A sei anni fa: da quel momento abbiamo cominciato ad andare allo stadio con l’abbonamento ed eravamo contenti ed entusiasti di come giocava, ma poi pian piano questo gioco ed entusiasmo è venuto a mancare, vuoi per acquisti sbagliati, vuoi per allenatori non all'altezza della situazione. Fatto sta che non si è più visto quel modo di giocare che tanto ci aveva colpiti. Sabato ho assistito alla disfatta di questa squadra composta da giovani calciatori che non hanno un minimo di entusiasmo, vuoti, senz’anima, privi di ogni sentimento e attaccamento alla maglia che dovrebbero onorare e rispettare verso a quel pubblico che viene a vedere le partite. Voglio fare alcune domande a questi ragazzi: ma quando vi guardate allo specchio non vi fate un esame di coscienza?
Non pensate di quanto siete fortunati ad essere arrivati dove siete e ai soldi che guadagnate per dare calci ha un pallone, quando c'è gente che si arrabatta per un pezzo di pane?
L'umiltà sapete che cos'è?
Penso di no, altrimenti al lavoro che fate dareste anima e corpo non solo per i soldi. Mi rivolgo anche alla società: ma c'è o ci fa, perchè a questo punto non ci venga a dire che sta lavorando per il futuro. Non so quale futuro, avendo assistito sabato ad uno spettacolo deprimente. In sei anni che andiamo allo stadio, per Sassuolo-Sampdoria siamo usciti venti minuti prima che la partita terminasse e con noi quasi tutto lo stadio per l'indecenza che si vedeva.
Spero che questa mia esternazione, e con me è d’accordo sicuramente tutta la città di Sassuolo, venga letta soprattutto dalla società e dal patron Squinzi che spero dia una bella sterzata per cambiare rotta”.
Distinti saluti
Patrizia Carra
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