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f1: dopo il gp d’australia 

La Ferrari mastica polvere Wolff, manager Mercedes: «Farete bene in Bahrain»

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melbourne. Da favorita a disillusa, da vincitrice a imputata: il primo Gp del Mondiale di F1 in Australia consegna una Ferrari che ha deluso le attese. Almeno stando ai test di Barcellona a Montmelò, dove le Rosse avevano messo tutti in riga. Il week end australiano ha invece detto di una qualifica deludente (con Vettel a sette decimi dalla pole), una gara da comprimari per il tedesco e il giovane monegasco Leclerc e senza podio. Cosa non abbia funzionato sulla SF90 ancora non è chiaro, l'unica certezza è che la Ferrari ha faticato a stare vicina alle due velocissime Mercedes e anche alla Red Bull di Max Verstappen e questo è forse la cosa peggiore, visto che il distacco non è frutto di disattenzioni ai box, strategie sbagliate o scelte di gomme poco oculate.

«Sicuramente la Ferrari non ha soddisfatto le aspettative del team. Ma penso che sia difficile trovare il punto debole di queste nuove auto», rincuora Toto Wolff. Il team principal Mercedes pensa che la prova della monoposto di Maranello debba essere imputata ad un errore nel set-up.

«In un weekend di gara in cui hai due giorni per trovare il set-up giusto, penso che abbiano preso una strada sbagliata - è la lettura di Wolff - Non penso che ci sia un grosso problema di prestazioni». Però, ammette, « sono sorpreso di non vederli sul podio perché erano molto forti a Barcellona». «Ma in Bahrain (domenica 31 marzo a Sakhir) il circuito sarà completamente diverso, con una superficie molto ruvida. Fa molto caldo e penso che potremmo vedere alcune variazioni in termini di livello di prestazioni delle squadre. Venendo a Melbourne non sapevamo se il passo Mercedes fosse abbastanza buono». —

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