Sporting Sassuolo, ragazze da sogno nel Città di Nonantola
Beatrice Ragazzi e Sara Schenetti piegano la Marfisa Ferrara Tra gli uomini Maranello cede in finale al Castelbolognese
Sono state due giornate stupende, bel tennis, bel pubblico, numeroso e competente che si è dato appuntamento sulle tribune dei campi in erba sintetica della locale Polisportiva per l’edizione numero 40 del Trofeo Città di Nonantola. Alla fine, dopo incontri di alto livello, ad imporsi sono stati lo Sporting Sassuolo in campo femminile e il Castelbolognese in quello maschile.
LE DUE FINALI
Molto equilibrata quella maschile, finita solo al doppio di spareggio a favore del Castelbolognese, ma i giovani ragazzi della Polispotiva Maranello (Ruini, Ronchi, Baldini e Torricelli) hanno espresso un grandissimo tennis e solo un tie break perso per 10-5 non ha permesso a Ronchi di portare il punteggio sul 2-0 e chiudere così la sfida. Sull' 1-1 dopo i due singolari, invece, il Castelbolognese ha poi vinto il doppio in due set ribaltando la situazione in proprio favore.
Nelle semifinali del giorno precerdente Maranello aveva battuto Cesena 2-1, Castelbolognese si era impoto su Ozzano sempre per 2-1.
CHE SPORTING SASSUOLO!
La finale femminile è finita dopo i singoli con una prestazione maiuscola da parte delle ragazze terribili di Sassuolo che non hanno lasciato scampo alla Marfisa Ferrara, piegata per 2-0. Beatrice Ragazzi ha battuto Francesca Andreetti 3-6 6-1 (10-6 al tie break) e Sara Schenetti si è sbarazzata di Micol Di Giglio per 3-6 7-6 ( 10-6).
In semifinale lo Sporting Sassuolo aveva estromesso il giorno precedente lo Zetra Due Modena, detentore ne del trofeo, battendolo per 2-0 , le ferraresi del Marfisa avevano avuto la meglio per 2-0 sull’Ozzano.
LE PREMIAZIONI
Il delegato del Comitato Regionale Emilia Romagna della Federtennis ha consegnato una targa al presidente del tennis Nonantola, Daniele Reggianini, per l' impegno profuso e per aver portato questo torneo alla 40esima edizione.
A sua volta Daniele Reggianini ha poi lasciato l’onore a Eros Meschiari, ideatore del torneo (allora riservato ai Non Classificati ed ora limitato massimo 3.4 per gli uomini e 3.5 per le donne) sempre presente alle "final four", di consegnare alle squadre vincitrici i prestigiosi trofei. —
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