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Berardi e l’azzurro, la maglia svestita proprio sul più bello

Marco Costanzini
Berardi e l’azzurro, la maglia svestita proprio sul più bello

L’attaccante escluso per la prima volta nell’era Mancini all’inizio del percorso di qualificazione agli Europei 2020

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I tempi dell’enfant prodige destinato a diventare stella della Nazionale sono ormai lontani, Domenico Berardi ha ceduto l’etichetta a Federico Chiesa e Nicolò Zaniolo e si trova a dover di nuovo inseguire quella maglia azzurra che, una volta conquistata con più fatica del previsto, pareva destinato a vestire per il resto della carriera. Nemmeno il gol ritrovato contro il Napoli due domeniche fa è servito per far ricredere il ct Roberto Mancini, che proprio sull’attaccante calabrese aveva puntato forte per aprire un nuovo ciclo azzurro dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 dell’Italia targata Giampiero Ventura. Berardi è l’escluso eccellente assieme ad Andrea Belotti e pure a Mario Balotelli, rilanciatosi nell’ultimo periodo con il Marsiglia, per le prime due gare di qualificazione agli Europei 2020 contro Finlandia e Liechtenstein; le guarderà da spettatore davanti alla tv, facendo il tifo per quelli che fino a pochi mesi fa erano i suoi compagni in Nazionale, e coglierà l’occasione per iniziare a progettare la riconquista della maglia azzurra. Ad aiutare Berardi in questo compito potranno essere le ultime 10 giornate del campionato di serie A, a patto che sia proprio il talento 24enne di Bocchigliero il primo a tornare leader di un Sassuolo alla ricerca proprio di un faro nel più buio della stagione, caricandoselo sulle spalle e tornando ad essere quel giocatore decisivo che tutta Italia aveva ammirato e aspettato di vedere in azzurro. Chissà che la scintilla non scocchi nel momento in cui il ct che meno di un anno fa lo aveva fatto finalmente debuttare in Nazionale ha deciso di fare a meno di lui per iniziare a progettare un Europeo da protagonisti. Mancini, ct dell’Italia dal 14 maggio dello scorso anno, aveva sempre convocato Berardi sin dalla prima amichevole del 28 maggio contro l’Arabia Saudita, regalandogli l’esordio con tanto di maglia da titolare nell’amichevole giocata quattro giorni dopo contro i campioni del mondo della Francia; l’attaccante del Sassuolo era poi stato impiegato nelle amichevoli con Ucraina (10 ottobre) e Stati Uniti (20 novembre) e soprattutto nelle gare di Nations League con il Portogallo (10 settembre e 17 novembre), senza riuscire a lasciare il segno. Perso l’azzurro, ora per Berardi inizia una nuova missione: riprenderselo, tornando leader del Sassuolo. —

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