Gazzetta di Modena

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Messori: «Voglio vincere domani e il campionato»

Valentina Corsini

«Il Modena non deve guardarsi alle spalle, ma credere nel grande obiettivo»

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La domanda era inevitabile. Contro il Calvina? “Dobbiamo vincere”. Ha risposto così, timidamente ma deciso, il giovane centrocampista del Modena Pietro Messori, ieri in conferenza stampa al Braglia. Una storia tutta made in Modena la sua. Geminiano doc, classe 2000, Messori ha esordito nel campionato di D in corso arrivando ad indossare quella maglia gialloblù che chiunque è nato all’ombra della Ghirlandina, e ha iniziato a tirare due calci ad un pallone fin da bambino, prima o poi sogna di vestire. Per onorare una città ed un tifo che quei colori ce li hanno nel sangue, impressi indelebilmente nel dna. Un’opportunità unica per chi, come lui, affronta per la prima volta un campionato che può decidere la vera rinascita del Modena riportandolo verso categorie più consone alla sua storia, alla sua piazza, al suo popolo. E il giovane Messori ha tutte le carte in regola per essere protagonista, insieme ai compagni, dell’impresa, nonostante il momento di empasse che il Modena sta attraversando e determinato dall’inspiegabile sconfitta casalinga contro il fanalino di coda Classe e dall’inarrestabile corsa verso la vetta dello schiacciasassi Pergolettese.

VIAREGGIO CUP

Un indubbio talento, quello del giocatore canarino, tanto da essergli valso la convocazione nella Rappresentativa Nazionale di serie D con la partecipazione alla recente Viareggio Cup. “Torno da una bellissima esperienza, un torneo prestigioso a livello di primavere ed una vetrina importante per noi giovani - ha detto Messori - sono soddisfatto delle prove disputate, siamo un gran bel gruppo e forse ci meritavamo di più rispetto agli ottavi. A Viareggio ho fatto il mediano, come nelle giovanili dove giocavo mediano basso a tre. Poi salendo di categoria con la prima squadra, in promozione, mi hanno messo mezzala, ma mi sono divertito a giocare di nuovo mediano. Mi piace come ruolo. Mi è dispiaciuto non giocare l’ottavo con l’Inter a causa delle febbre alta che ho avuto per tre giorni. Non ho potuto essere in campo con i miei compagni ma sono andato comunque a sostenerli. Il risultato non è stato dei migliori, però abbiamo fatto la nostra prova. Con me, nella rappresentativa, c’era Morello ( Mattia Morello, attaccante della Pergolettese, ndr) con cui sono diventato amico, anche se non abbiamo parlato tanto della sfida testa a testa in campionato: abbiamo cercato di staccare un po’ la spina… ”.

RITORNO A MODENA

Comprensibile, in un torneo importante come la Viareggio Cup, mantenere alta la concentrazione sulle prove da disputare. Inevitabile, però, una volta fatto ritorno a Modena, non riportare la testa sulla difficile situazione in cui la squadra si è andata a cacciare con una Pergolettese che non molla la presa e tornata nuovamente a + 6 sui gialli. Ma Messori, nonostante tutto e alla vigilia della gara con il Calvina, crede ancora nella rimonta e nel miracolo: “In squadra c’è molta delusione, ma sappiamo quali sono i nostri obiettivi. Non penso che dobbiamo guardarci alle spalle, ma continuare a fare del nostro meglio per arrivare a vincere il campionato”. —



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