Gare e clima di festa Sestola abbraccia il baby circo bianco
La Perla dell’Appennino cuore della grande manifestazione giovanile Tremila persone, accoglienza e organizzazione ok. Piste perfette e oggi si replica
APPENNINO. Sestola e il Cimone battono altre location sciistiche uno a zero. Fare paragoni non è certo elegante, ma un po’ di campanilismo in favore nel nostro Appennino è più che lecito. Anche perché ieri è ufficialmente iniziato il 42esimo Gran Premio Giovanissimi, manifestazione di primo piano per quanto riguarda il panorama dello sci alpino (slalom gigante), nordico (sci fondo a tecnica classica) e dello snowboard. Ad organizzare l’evento, che ha attirato l’attenzione di oltre 1600 baby atleti, il comitato composto dal Comune di Sestola, dal Consorzio del Cimone, dalla scuola sci di Sestola e da quella delle Piane di Mocogno. Già perché le Piane, a partire da oggi, saranno il teatro del fondo.
CHE NUMERI
Il parcheggio di Passo del Lupo è intasato dal primo mattino e il segnale è già chiaro. Soprattutto perché la stagione dello sci è ormai finita. La neve sulle piste comunque c’è, grazie al lavoro degli addetti, e ci sono anche 1600 giovanissimi sciatori e snowboarder provenienti da tutta Italia. Da nord a sud, in lungo e in largo. C’è Francesco dello Sci Club Napoli: «Non eravamo mai venuti sul Cimone e nemmeno a Sestola. Un paese accogliete». E c’è Francesca, manco a mettersi d’accordo sul nome, da Auronzo di Cadore: «Dalle nostre parti le montagne non scherzano, ma il Cimone è bellissimo. E in particolare qui è ottima l’organizzazione». Solo due rappresentati delle 105 società arrivate da tutta la penisola, Sicilia compresa. Gli alberghi di Sestola, Fanano, ma anche di Lizzano in Belvedere e Abetone sono completi. Pavullo non fa eccezione. La macchina del Gp Giovanissimi oltre agli atleti ha mosso anche genitori e tecnici. Le presenze totali toccano quota 3mila. Non male.
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CHE TRIS SUL CIMONE
Prima edizione a Sestola nel 1994, poi nel 2006 alle quali va ad aggiungersi quella in corso. Il nostro Appennino, dunque, resta tra le mete preferite dei Maestri di Sci italiani promotori del Gp e in pista ad inizio settimana per il 53esimo campionato nazionale a loro dedicato. A fare gli onori di casa 9 società emiliane, tra queste ovviamente i club di Sestola, Fanano e Riolunato. La tappa nostrana del Gp Giovanissimi, tra l’altro, ha portato fortuna anche ad una come Marta Bassino, promettente sciatrice azzurra che veste da alcuni anni la tuta della Nazionale. L’atleta piemontese, infatti, era stata la migliore nella sua categoria nel 2006. Il Gp, inoltre, ha regalato grandi soddisfazioni alla sestolese Giulia Tintorri, pure lei campionessa di categoria e nel giro azzurro.
CHE CAMPIONI
Non solo Marta Bassino, ma anche Sofia Goggia. Tanti sciatori si sono fatti le ossa nel Gp Giovanissimi. Alle due azzurre si aggiunge gente come Kristian Ghedina, Karen Putzer, Isolde Kostner. E pure quest’anno, a Sestola, si è riunito il gotha dello sci del nostro Paese, almeno a livello baby (in gara bambini nati tra il 2007 e il 2010). La speranza, a questo punto, è che l’Appennino modenese sia un trampolino di lancio per i campioni del futuro. Per il momento a vincere è stato il divertimento dei tanti che hanno popolato le piste del Cimone per lo sci alpino e delle Piane di Lama per lo sci nordico. —
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