Grande Modena vince e chiude al quarto posto
Battaglia infinita a Verona, dopo oltre due ore l’Azimut si prende i due punti decisivi per rimanere davanti a Milano
dall'inviato
Fabio Rossi
VERONA. Ben fatto! Ecco la risposta che tutti volevano: Modena ritrova Christenson e con il ritorno del regista statunitense anche la vittoria e due punti che valgono oro quanto pesano, perché consegnano a Zaytsev e compagni il quarto posto finale nella regular season. I gialli se la vedranno con Milano al meglio dei tre incontri, ma, dettaglio questo non irrilevante, con l’eventuale bella da giocare nella fortezza del PalaPanini che ospiterà già sabato alle 18 la prima sfida di una serie che si annuncia fin d’ora davvero molto calda.
TUTTI I TITOLARI
Modena al completo, con Mazzone ormai scelto da Velasco al posto di Anzani, Verona con diagonali Spirito-Boyer, Manavinezhad-Kaziyski, Solè-Alletti, libero De Pandis.
Azimut d’assalto con Zaytsev che va in battuta e fa danni ingenti: gialloblù di slancio sul 6-3. Verona accenna a una reazione, arriva a -2 (7-9), ma Spirito gioca male il pallone del possibile -1 e il set prende la direzione di Modena, Bednorz allunga a + 4 (14-10), Christenson colpisce dalla zona di servizio con l’ace del 18-12. Modena fa show time (20-12) con un Micah scatenato in regia e passa alla cassa (25-15) quando Bednorz (5 su 7 in attacco nella frazione) dice “no” a muro a Boyer. Cambio di campo con un’Azimut che, Urnaut a parte (2 su 9), pare risorta e una Calzedonia da “zero in pagella”.
SI VA DI FRETTA
Tutti di nuovo in campo con la notizia che Perugia ha vinto il primo set contro Milano, altra benzina nel motore di una Modena che in un amen si trova sul 5-2. Un contrattacco di Kaziyski sveglia Verona che pareggia a 6. Velasco toglie Urnaut sul 9-8 e inserisce Tillie. Kaziyski decide che è ora di provare a cambiare marcia: ace su Rossini (9-9) ed ace su Tillie (10-9 Calzedonia). Il bulgaro predica però nel deserto e Christenson si diverte a trasformare Bednorz in un vero e proprio video game che non sbaglia mai: 15-10 Azimut. Sul 12-18 anche Grbic si arrende all’evidenza e toglie Spirito, dentro il modenese Pinelli. Poco, anzi nulla muta: Verona proprio non c’è con la testa e un’Azimut carica a mille chiude 25-20.
TERZO SET
Milano è sull’1-1 con Perugia e Modena vuole chiudere in fretta per evitare ogni rischio. In campo è tornato Urnaut. Grbic ripropone Spirito in regia e conferma Sharifi, entrato nel parziale precedente, per Manavinezhad. Verona viene abbattuta subito dal turno di servizio di Zaytsev (3-7). Entra Birarelli e inchioda Holt (5-7). Qualcosa cambia, Verona trova la forza di rimontare, con Sharifi, Solè e Kaziyski confeziona un sorpasso inatteso (13-11) Bednorz, muro su Boyer rimette le cose a posto: 13-13. Poi Zaytsev, che da qualche settimana ha ritrovato la battuta, folgora Sharifi. Alla fine lo Zar al servizio propizia il 16-14, si concede un muro subito sul possibile + 3, ma Bednorz difende il break di vantaggio: 17-15. L’invasione di Sharifi regala il + 3 a Modena (19-16). Sembra fatta, ma un malinteso Christenson-Mazzone e un attacco out di Bednorz riportano il punteggio in parità: 21-21. Zaytsev ha la rigiocata del 24-22, murato: 23-23. In battuta va Kaziyski che produce un ace micidiale: 24-23 Verona. Ancora Kaziyski, ancora missile, ed ace: 25-23 per un 1-2 che in pochi ormai si aspettavano.
SI ACCENDE IL MATCH
Una partita finita riparte invece da zero con toni in campo ben diversi: Kaziyski e Birarelli, “Old Trento style” danno il 6-4 alla Calzedonia, brava Modena a evitare il -3 e quando si scatena la bagarre tra Sharifi e Chritenson sotto rete a trovare un nuovo vantaggio con Holt. C’è però sempre un fuoriclasse bulgaro di troppo, cioè Kaziyski e Verona vola 14-10. Fuori Bednorz, dentro Kaliberda che esordisce subendo l’ace del 15-10. Verona va 20-15, Modena va 17-20 con palla del -2 ma Zaytsev si fa murare. Un attimo appena e Urnaut si schianta contro Kaziyski: 17-22. Scintille sotto rete tra i giocatori con il primo arbitro che chiama a sé i capitani e Zaytsev, beccato dal pubblico, che risponde mimando con una mano un classico “dopo, dopo...”. L’arbitro Cesare lo grazia. Birarelli chiude un set rovente: 25-19.
TIE BREAK
Tillie nel sestetto al posto di Urnaut. 3-1 Modena su attacco fuori di Kaziyski. Parità a 4 con Sharifi. Milano è intanto al quinto set con Perugia e conduce 11-8. Modena deve vincere, Tillie confeziona un miracolo per il 6-5 Azimut. Lo scambio del math sul 7-6 Modena, chiuso da Mazzone: Azimut a + 2. Kaziyski, immenso, pareggia a 9, mentre Milano chiude 3-2 su Perugia, tutto dipende dal risultato del tie break di Modena. Ci pensa Bednorz con due attacchi micidiali a togliere le castagne dal fuoco: 11-9 Azimut. Distillato di emozioni nel finale: Kaziyski chiude l’11-11. Zaytsev a segno per il 12-11, lo Zar va poi in battuta e pesca l’ace del 13-11 e del 14-11 su De Pandis. Boyer annulla il primo match ball (12-14). Chiude Bednorz. —
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