Peluso: «Sassuolo, bisogna fare punti per evitare di rischiare»
Il difensore: «Il Bologna si è rinforzato ed è in forma, domenica lo dovremo affrontare con il piglio giusto»
Mentre alcuni neroverdi si facevano onore in Nazionale, «Ci siamo congratulati soprattutto con Sensi e Locatelli per i gol - racconta Federico Peluso - è una soddisfazione per tutti vedere un po' di Sassuolo in campo internazionale», allo stadio Ricci si provava a smaltire la batosta rimediata contro la Sampdoria prima della sosta: «Quella sconfitta ormai è archiviata, però fa male - ammette il difensore - ora dobbiamo voltare pagina, stiamo lavorando per la prossima partita, che sarà fondamentale per raggiungere il nostro obiettivo». Se il Sassuolo fatica, il Bologna vola: «La squadra ha trovato continuità col nuovo allenatore e la società è intervenuta nel mercato di gennaio, noi dovremo avere il piglio giusto. Nel girone di ritorno è arrivata una sola vittoria, le prestazioni sono state buone, a parte quella con la Samp, ma spesso abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo, col Milan e col Napoli ad esempio. Ora è il momento di fare punti per tenerci lontano dalla zona retrocessione, raggiungere il nostro obiettivo, affrontare il finale di stagione con la giusta serenità e provare a scalare qualche posizione in classifica». La sensazione è che il Sassuolo crolli proprio quando sembra essere ad un passo da quel salto di qualità che De Zerbi si aspettava di fare in questo momento della stagione, «A febbraio certe partite le vinceremo», ripeteva il tecnico bresciano lo scorso autunno, non è andata così: «Ha detto febbraio, ma non di quale anno - scherza Peluso - parlando seriamente, siamo una squadra giovane, per evitare certe figuracce dobbiamo metterci in testa che in A ogni avversario può metterti in difficoltà e bisogna essere concentrati sempre, non basta fare due o tre partite bene. Speriamo di aver fatto tesoro degli errori».
Se non è un gran momento per il Sassuolo, lo è per Peluso: «Il bello del calcio è che le dinamiche possono cambiare velocemente, nel bene e nel male. Ho iniziato la stagione con l'handicap dell'infortunio, sono tornato a pieno regime solo a ottobre, in un momento in cui la squadra stava andando bene. Ho dato il massimo in allenamento, poi a gennaio ci sono stati degli infortuni, mi sono fatto trovare pronto e ho iniziato a giocare. Sono contento di essermi guadagnato il posto e il rinnovo contrattuale fino al 2021, mi rendono felice la stima della società e la fiducia del mister». L'ex Juve è il più vecchio della difesa neroverde, reparto che quest'anno è stato stravolto: «Ci sono ragazzi con un avvenire importante, ad esempio Demiral che è pure nazionale turco, la società ha fatto acquisti di livello. È ovvio che è il primo anno che giochiamo insieme e la difesa è un reparto che ha bisogno di allenamenti e partite per compattarsi e trovare solidità». —
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