Il chiodo fisso di Gattuso: «Macchè contratto, penso a entrare in Champions»
MILANO. Al dibattito su San Siro, rischia di aggiungersi quello sul destino di Rino Gattuso. Il contratto con il Milan è fino al 2021, ma nulla è certo a sentire l' allenatore, focalizzato sulla rincorsa a un posto in Champions League che «per noi vale come uno scudetto». «Il mio futuro lo saprete fra due mesi, non è la priorità del club né io ci penso», ha tagliato corto alla vigilia della trasferta con la Sampdoria (20,30). Senza quel traguardo il divorzio è l'epilogo più probabile. «Non penso ai due anni che mi rimangono ma a centrare l'obiettivo, fondamentale per la mia crescita», ha spiegato Gattuso, dopo due settimane in cui lui e la sua squadra hanno dovuto assimilare la «mazzata» del derby perso. «Ora ci sono dieci finali» e serve subito una reazione dopo il derby, per cui l'allenatore ha ribadito il mea culpa: «Ho preparato la pressione alta pensando che l'Inter avesse perso energie in coppa, un errore». In campionato fra le big ha battuto solo la Roma. «Forse non sono bravo abbastanza - ha replicato -. Devo crescere. Nel Milan? È normale che voglio farlo col Milan, in Champions. Vale uno scudetto». Anche più, per il presidente Paolo Scaroni. «Lo capisco ma baratterei due piazzamenti Champions per due scudetti», ha sorriso Gattuso. —
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