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Sbertoli: «Gioventù e grinta possono fare la differenza»

F.C.

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Riccardo Sbertoli, giovanissimo palleggiatore milanese classe 1998, ha un’esperienza già da veterano, punto di riferimento da diverse stagioni della società lombarda che, in questi playoff, punta a stupire tutti.

«Milano la sento dentro le vene», ha spiegato il capitano della Revivre, diventato leader dei suoi dopo l'infortunio occorso a Matteo Piano, un trascinatore che vuole far sognare una piazza intera guidando Milano al successo in un palazzetto storico come il Pala Panini.

«Siamo una squadra giovane e grintosa e sono certo che queste qualità potranno fare la differenza nel confronto contro Modena – ha raccontato alla vigilia di gara 1 Riccardo Sbertoli. La vittoria con Perugia ci ha dato consapevolezza e determinazione, non abbiamo paura di nessuno. Ora però inizia un nuovo percorso che dovremo affrontare al meglio: la nostra avversaria nei quarti di finale è Modena ed andremo in Emilia con il coltello tra i denti. Noi vogliamo vincere ed abbiamo fame e lo abbiamo dimostrato nel nostro campionato e soprattutto nel girone di ritorno. Sappiamo che Modena darà il 100% nei playoff Scudetto perché avrà voglia di riscatto dopo una stagione in cui ha avuto qualche problema».

Un riscatto al quale è chiamata anche la stessa Milano che, nell’ultima sfida nell’impianto modenese in Coppa Italia dello scorso 24 gennaio, ha regalato set e vittoria agli avversari subendo, nelle fasi concitate del match, la pressione di un Pala Panini che era diventato una bolgia per le giocate dei campioni dell'Azimut. La Revivre è cresciuta moltissimo da quel momento e, con un Cebulj in più nel motore, non vuole fare come lo scorso anno quando uscì dalla corsa al tricolore nei quarti di finale proprio per mano di Modena. —

F.C.

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