Azimut perfetta, Milano assente: i gialloblù sull’1-0
Ottima prestazione di Zaytsev e compagni che dominano primo e secondo set, nel terzo reazione degli ospiti che vanno 24-22, ma poi finiscono al tappeto
Questa è Modena, questo è il PalaPanini, questa è l’Azimut che tutti volevano vedere: Zaytsev e compagni firmano a caratteri cubitali “gara 1” e iniziano alla grande i playoff scudetto. Milano, in giornata “no”, dopo una splendida regular season, si ritrova già spalle al muro, costretta a vincere sabato prossimo a Busto Arsizio se non vorrà chiudere la sua stagione. Tutto bello, bellissimo, al PalaPanini, per una giornata che riconcilia e ricompatta definitivamente squadra, tifosi e città, che restituisce a tutti l’entusiasmo di inizio stagione: è proprio un’Azimut versione Supercoppa quella che mette le carte in tavola e chiarisce che nei playoff suonerà una musica ben diversa. Merito del direttore d’orchestra, Christenson, ma anche di compagni trasformati dal rientro del regista Usa e perfetti interpreti di una gara 1 studiata alla perfezione a tavolino, come dimostrano gli 11 muri e l’8 su 20 in attacco e un saldo di -2 a cui costringono un Nimir Abdel Aziz mai decisivo.
SESTETTI
Modena al completo, Milano senza Maar e Piano con Bossi al centro e Cebulj in zona 4. È proprio lo sloveno a firmare il primo break, 3-1 Revivre che resta avanti fino al 6-4, quando Zaytsev, prima in attacco e poi a muro su Bossi, impatta a 6. Il videocheck decide intanto di fare le bizze e saluta la compagnia. Sorpasso Azimut (9-8), poi Urnaut spara in rete l’attacco del potenziale + 2. Doppio vantaggio solo rinviato (12-10) e firmato da Urnaut in contrattacco. Mazzone c’è e stampa un Cebulj in difficoltà: 15-13, poi ancora un muro sullo stesso Cebulj dà il massimo vantaggio a Modena: 17-14. Milano vacilla e finisce a -4 sul servizio bomba di Zaytsev trasformato in + 4 da Holt (19-15). Il set è sotto il controllo di Modena che arriva al set ball sul 24-19 (attacco out di Bossi). Si cambia campo con la battuta sbagliata di Clevenot: 25-20, 1-0 per un’Azimut dominante a muro (5-1) e Milano con problemi in attacco (38%).
DI SLANCIO
Set numero 2 che inizia con gli stessi protagonisti e lo stesso trend: break di Modena che si porta sul 4-2. Milano non ha fortuna nemmeno col videocheck che non ne vuole sapere. Azimut bella e lanciata, Holt carica il PalaPanini con l’ace dell’8-5. Giani prova il time out quando i suoi sono sotto di 4 (7-11), ma non è la Milano vista in tutto il girone di ritorno quella punita a muro da un Bednorz carico a mille (14-9), dal muro di Christenson (15-9) e dal punto del 16-9 di Holt. Giani ha appena inserito Maar per un Cebulj irriconoscibile, ma Milano è ancora “non pervenuta”. Azimut padrona assoluta del campo sul 18-10 e match che scivola via rapido verso il 2-0. Azimut signora e padrona 25-14, 2-0.
TERZO SET
Milano è spalle al muro e va avanti 4-2 grazie all’ace di Cebulj in apertura del set numero 3. L’Azimut viaggia a velocità di crociera fino al 10-7 poi Milano prova a reagire e pareggia a quota 11. Urnaut recepisce il messaggio, va in battuta e produce il break che spedisce i gialloblù a + 3 (17-14). C’è Tillie in campo per Bednorz e ha la palla del 19-16, ma non la concretizza: 18-17. Milano si aggrappa a ogni pallone per tentare qualcosa di “quasi” impossibile e rimane a -1 con Clevenot (18-19). Lo sforzo degli ospiti è premiato dall’errore in ricezione di Tillie e dal punto di Clevenot: Revivre avanti 22-21 e al doppio set ball (24-22) con Clevenot. Potrebbe essere l’inizio di una nuova storia, ma Milano non ha la forza per scriverla: prima sbaglia battuta (23-34), poi attacca out con Nimir e col 24-24 si consegna di fatto a una Modena che attende solo il momento giusto per colpire. Urnaut, dopo aver portato i gialli sul 25-24 con il suo turno di battuta, sbaglia però il servizio che vale il 25-25. Una palla contesa a rete premia l’Azimut e suul 26-25 Sbertoli in palleggio tocca la rete: invasione, 27-25, 3-0. —
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