Squadra a rapporto dai tifosi, Bonacini rompe un seggiolino
I giocatori chiamati dai tifosi della Bertesi-Siligardi per fornire spiegazioni. Il patron perde le staffe in tribuna
CARPI. E’ finita tra applausi e contestazione la settima sconfitta interna della stagione del Carpi, sedicesima complessiva. Al termine della gara, una parte della curva, quella occupata dal gruppo ‘41012’, ha infatti chiamato a rapporto i giocatori, mentre altri sonori fischi hanno accompagnato l’uscita dal campo dell’arbitro Ghersini. Poli e compagni si sono fermati al loro cospetto qualche minuto prima di imboccare il tunnel e indirizzarsi negli spogliatoi. Con gesti molto chiari, dai gradoni della curva si chiedeva maggior impegno. Il clima, sempre circoscritto a un confronto civile, non ha contagiato il resto del settore, che ha comunque applaudito sia al triplice fischio che al successivo ingresso nel tunnel. La contestazione ha avuto uno strascico anche nei minuti successivi la fine del match, quando una delegazione di ‘41012’ ha chiesto un colloquio con la squadra, ottenendo un incontro con il dg Stefanelli e con Concas. La richiesta dei tifosi, molto esplicita, quella di metterci impegno fino a fine stagione, a prescindere dai risultati. Una piccola speranza c’è, per quanto fioca, e va alimentata. Momenti di tensione anche in tribuna centrale, dalle parti del patron Stefano Bonacini, abituato a vivere con passione e trasporto le partite della sua squadra. Durante il primo tempo è rimasto anche lui vittima del peso e della tensione della gara, scalciando e rompendo il seggiolino di fronte. Il patron ha poi seguito i secondi 45 minuti dalle balconate riservate alle emittenti tv e collocate sopra la stessa tribuna centrale. —
F.G.
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