Babacar: «Il rigore? Fallo involontario»
«La palla non l’ho neanche vista, l’arbitro poteva evitare di dare rigore. Nel finale bisogna usare di più la testa»
Un punto conquistato in rimonta e fuori casa avrebbe potuto soddisfare il Sassuolo, migliorando il morale e dando maggiore sicurezza alla posizione in classifica; la sconfitta arrivata ben oltre il 90', invece, dà l'impressione di un colpo molto difficile da sopportare. A fine gara, tocca anche a Khouma Babacar commentare la prova, con l'attaccante che inizia sottolineando la delusione cocente: “C'è tantissima amarezza per avere perso così una partita tanto importante. Ci fa davvero molto male”. Babacar è stato uno dei protagonisti del match, soprattutto per essersi trovato sempre al centro degli episodi che hanno caratterizzato la gara e le decisioni arbitrali: a lui è stato annullato il gol del vantaggio neroverde e sempre lui ha provocato il penalty del vantaggio bolognese. Proprio sul rigore causato, Babacar ci tiene a spiegare quanto accaduto, raccontando la dinamica dell'episodio e discolpandosi per il suo sfortunato tocco di mano: “Io la palla non l'ho neanche vista, stavo correndo per andare in marcatura su Palacio e il pallone mi ha picchiato contro: è stata una sfortuna, ma non so neanche se sia giusto fischiare un rigore così. Noi stavamo giocando una partita importante, un derby, e si poteva anche evitare di fischiare un rigore simile, poi decide l'arbitro e non voglio aggiungere nulla”. La colpa maggiore del Sassuolo, però, sembra essere quella della gestione degli istanti finali della gara: a pareggio raggiunto e con una manciata di secondi da disputare, infatti, i neroverdi dovevano congelare il pallone e proteggere il punto. Proprio sugli ultimi minuti torna Babacar: “Siamo stati troppo ansiosi, perchè avevamo paura di prendere un altro gol, invece dovevamo rimanere tranquilli e gestire meglio. Sono partite in cui bisogna usare la testa, soprattutto nel finale, quando c'era tanta stanchezza e in molti avevano i crampi: bisogna essere più intelligenti e controllare il possesso in simili momenti”.
L'attaccante chiude, però, provando a suonare la carica, per rialzare il morale dei suoi compagni: “Se giochiamo così, come stasera, dando tutto fino all'ultimo minuto, sono convinto che i risultati arriveranno e potremo fare bene. Dobbiamo continuare su questa strada: essere cattivi e usare sempre la testa”. —
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