Gazzetta di Modena

Sport

serie b 

Carpi, nel 2019 numeri da incubo Ora a Benevento serve l’impresa

Fabio Garagnani
Carpi, nel 2019 numeri da incubo Ora a Benevento serve l’impresa

I biancorossi in 10 partite hanno raccolto una vittoria e 2 pareggi: 21 i gol subiti E l’attacco piange con appena 9 reti. Il confronto con il girone di andata è negativo

2 MINUTI DI LETTURA







Trasformare la sconfitta interna col Crotone in rabbia piuttosto che rassegnazione. Il compito del Carpi, che partirà questa mattina per Benevento in vista del turno infrasettimanale di domani sera al Vigorito, è molto più complicato di quanto non dicano le parole. Nell’eterna attesa di una svolta, Fabrizio Poli e compagni rischiano infatti di rimanere schiacciati da un 2019 infernale, che li ha visti rotolare dal quindicesimo gradino fino all’ultimo, staccatissimi dalla zona salvezza e col morale ormai demolito da miriadi di occasioni mancate. La sfida col Crotone non è stata che l’ennesima della serie, trasformata dai novanta minuti in sconfitta senza appello: la settima casalinga, la sedicesima complessiva.

BRUTTI RICORDI

Per porre rimedio al suo ultimo scivolone interno, il Carpi dovrà necessariamente passare per l’impresa in uno stadio che evoca ricordi dolorosi. Un paio di anni fa, al Vigorito di Benevento i biancorossi hanno dovuto dire addio ai sogni di ritorno in Serie A, ed ora tornano per perseguire un obiettivo diametralmente opposto a quello di allora, sempre obbligati ad andare a caccia della vittoria. Questione di sopravvivenza, senza tempo per far calcoli o per guardare la classifica, esercizi che possono indurre in depressione. Il compito è ovviamente complicatissimo, visto che i ragazzi di Cristian Bucchi hanno ancora qualche speranza di agganciare il treno della promozione diretta, obiettivo dichiarato di inizio stagione.

INCUBO 2019

I risultati dell’anno in corso rappresentano una pessima cartina di tornasole per il mercato invernale di via Marx e hanno fatto sprofondare la squadra in una situazione di classifica da cui sarà miracoloso rialzarsi. Il bilancio dell’anno solare è un vero e proprio disastro: una vittoria, due pareggi e sette sconfitte, con nove gol fatti e 21 subiti. Nelle dieci partite giocate, tutte le medie sono inferiori a quelle già poco gratificanti che avevano caratterizzato l’andata, terminata comunque in una posizione vicinissima alla zona salvezza. Gli infortuni che hanno colpito Karamoko Cissè e Luca Rizzo spiegano solo in parte il fallimento, completato dalla scarsa incisività di Anton Kresic e Davide Marsura, per non parlare di Michal Marcjianik, fin qui non pervenuto. Note positive solo per Mattia Mustacchio e Mamadou Coulibaly. Benjamin Mokulu, ceduto in gennaio, ad oggi è ancora l’attaccante biancorosso ad aver segnato più gol, cioè tre come Enej Jelenic, Fabio Concas e Fabrizio Poli. Quest’ultimo, contro il Crotone ha infilato con rabbia il gol numero 3800 nella storia del Carpi. Senza un riscatto a Benevento è una ricorrenza che rischia di diventare amarissima. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google