Il Carpi deve inchinarsi anche a Benevento: salvezza diretta a +11, i playout a otto punti
Biancorossi sotto dopo 30 secondi, Vitale pareggia, nella ripresa il crollo. Classifica sempre più drammatica
Per molti secoli prima di Cristo si è chiamata Maleventum e tale rimarrà per tutti i tifosi carpigiani, a dispetto dei conquistatori romani che le cambiarono il nome in Beneventum. Proprio qui, alla periferia del Sannio, il Carpi aveva fallito due anni fa il suo secondo assalto al paradiso, ora lascia un bel pezzo di Serie B. La matematica non condanna, certo, ma le partite da giocare sono solo sette, e i punti dalla zona play-out lievitati a otto. In proiezione, per salvarsi ne potrebbero ‘bastare’ 16, ma pensare che Poli e compagni possano conquistarli dopo aver ottenuto una sola vittoria in tutto il 2019 inizia a diventare un esercizio di stile. Anche perché i difetti si ripetono, inesorabili, partita dopo partita e pesano tantissimo anche sulla gara del Vigorito. Il primo arriva dopo neppure un minuto di gioco.
IMPROTA IN 27 SECONDI
La partita del Carpi sarebbe potuta finire dopo soli 27 secondi, sufficienti a Coda per strappare palla, alzare la testa, guardare aprirsi la difesa biancorossa e servire Improta tutto solo davanti a Piscitelli per il gol del vantaggio. Ingeneroso racchiudere la prestazione di Poli e compagni in quest’ennesima disattenzione: la sfida del Vigorito si trasforma ben presto in un vera e propria maionese impazzita, dove gli errori moltiplicano le occasioni da rete. Uno spettacolo divertente e imprevedibile, anche perché lo svantaggio ha l’effetto di svegliare il Carpi, in grado di sorprendere gli avversari con le due novità confezionate da mister Castori nell’undici iniziale: Crociata alle spalle di Arrighini e Marsura esterno a sinistra. In pochi minuti, i biancorossi conquistano corner in successione, mettono Rolando davanti a Montipò, pareggiano con Vitale su schema di calcio d’angolo e poi falliscono il raddoppio con Arrighini, ancora solo davanti al portiere di casa. Ce n’è fin troppo per mister Bucchi: toglie Ricci dalla trequarti spostandolo sull’esterno destro e il Benevento riguadagna campo, sfiora il vantaggio con Coda e Armenteros, poi lo trova col sinistro di Maggio sul primo palo su cross di Buonaiuto.
POLI OUT
I cambi orchestrati da mister Castori in avvio di secondo tempo sembrano ridare fiato al Carpi, ma dopo una bella parata di Monitpò su Arrighini, c’è la solita disattenzione a rovinare nuovamente tutti i piani. Capita a Kresic, che si fa rubare palla da Coda e poi atterra Ricci sulla riga dell’area. Il calcio di rigore è realizzato da Viola. Il Carpi è generoso nel tentare di riaprirla, ma la frittata è ormai fatta e come ciliegina si aggiunge l’infortunio di capitan Poli, costretto ad uscire per un problema muscolare. L’ennesima tegola arriva alla vigilia dello scontro diretto col Padova che metterà in palio il cucchiaio di legno della categoria, premio che tutti vorrebbero evitare. —
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