Sassuolo, poker e rilancio: ci pensano Demiral e Consigli
Dopo due mesi senza vittorie la doppietta firmata dal difensore turco spiana la strada al 4-0 sul Chievo. Il portiere salva il risultato all’inizio e para un rigore
Dopo oltre due mesi il Sassuolo torna ad assaporare il dolce sapore dei tre punti al Mapei Stadium, interrompendo una striscia negativa che durava da otto partite. Ossigeno puro per la classifica dei neroverdi, che riallungano sulla zona retrocessione, e per il morale dopo la bruciante sconfitta nel derby di Bologna. A parte un paio di grossi rischi iniziali e il gol del possibile 1-1 annullato dal Var a Giaccherini (episodio piuttosto dubbio che manda mister Di Carlo su tutte le furie), il Sassuolo ha disposto senza troppi problemi di un Chievo rassegnato alla retrocessione.
PIÙ 8
La vittoria sul Chievo consente in un sol colpo al Sassuolo di scavalcare tre squadre e tornare undicesimo in classifica, riportando ad 8 i punti di vantaggio sul Bologna, travolto dall’Atalanta nell’altro posticipo. In pratica si è ricreata la situazione di classifica che c’era alla vigilia del derby del Dall’Ara.
Il poker ai clivensi toglie Magnanelli e compagni, almeno provvisoriamente, dalla lotta salvezza: a 35 punti, adesso, si respira un’aria un po’ più tranquilla anche se, con otto partite ancora da giocare, è vietato abbassare la guardia. Il Chievo resta invece desolatamente ultimo a 11 punti e attende solo il verdetto della matematica per salutare la serie A.
SUPER DEMIRAL
Uomo copertina della serata Mehdi Demiral, azzeccatissimo acquisto di gennaio: con una doppietta di testa il difensore turco - mai a segno in serie A - ha consentito ai neroverdi di archiviare già nel primo tempo una pratica che, a gioco lungo, poteva rivelarsi insidiosa.
Domato da Demiral (diciassettesimo giocatore neroverde ad andare a segno in questa stagione), nella ripresa il Chievo si è docilmente consegnato al Sassuolo che ha dilagato mandando a segno anche Locatelli e Berardi. Da segnalare che a un minuto dal novantesimo il portiere Consigli sul 4-0 ha parato un rigore a Giaccherini mantenendo la porta inviolata. Cosa che non gli era riuscita nelle ultime quattro uscite casalinghe.
RISCHI
Rispetto alla squadra di Bologna mister De Zerbi opera quattro cambi di formazione: Lirola (buona la sua prova con due assist) e Peluso sugli esterni, Locatelli nel mezzo al posto di Sensi, nel tridente Boga con Berardi e Babacar. La resistenza del Chievo, che in stagione non ha mai vinto in trasferta, dura poco più di 200 secondi: cross di Lirola e incornata vincente del turco Demiral, che sarà il grande protagonista del primo tempo. Sembra tutto in discesa per i neroverdi, che però rischiano di pagare a caro prezzo il solito calo di concentrazione. A salvarli ci pensano Consigli e il Var. Accade tutto nel giro di tre minuti, tra il 6’ e il 9’: il portiere neroverde con due grandi interventi in rapida successione nega il gol a Leris e Bani, poi la tecnologia convince il debuttante arbitro Maggioni ad annullare l’1-1 di Giaccherini per un (dubbio) fallo a centrocampo di Barba su Bourabia. Scampati i pericoli, il Sassuolo si riorganizza e sfiora il raddoppio che arriva allo scadere del tempo con un’altra capocciata di Demiral, stavolta su angolo di Berardi.
SUL VELLUTO
Se nel primo tempo erano serviti poco più di 200 secondi per sbloccare il risultato, ad inizio ripresa ne trascorrono appena 80 per il tris di Locatelli, su cross dell’ispirato Lirola. Rete salutata da un’esultanza alla Conte di mister De Zerbi, che entra addirittura in campo. Vittoria in ghiaccio e neroverdi sul velluto. C’è gloria anche per Berardi che al 57’ firma il quarto gol della serata, quinto stagionale per lui. Il Chievo ha un sussulto d’orgoglio, ma l’arbitro annulla per fuorigioco anche la rete di Cesar.
Non c’è più partita: i tifosi del Chievo salutano con ironici olè i fraseggi dei propri beniamini, da par suo il Sassuolo cerca di non infierire e solo l’indemoniato Boga va vicino alla quinta segnatura con un tiro cross. A ridosso del novantesimo un contatto Demiral-Stepinski viene punito con il rigore da Maggioni, ma Consigli nega il gol della bandiera al Chievo respingendo la fiacca conclusione dal dischetto di Giaccherini. —
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