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Modena e Reggio Emilia pronte alla fusione in un unico comitato

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Sabato prossimo 13 aprile presso il Centro Tecnico Regionale di Modena Est avrà luogo, con inizio previsto alle ore 10, un’Assemblea Elettiva di metà mandato che porterà a una svolta epocale per le bocce locali: la fusione di Modena e Reggio Emilia in un unico comitato. Si tratta di un’iniziativa che rientra nell’ambito della profonda ristrutturazione territoriale e organizzativa promossa dalla Federazione targata De Sanctis, che recependo un input lanciato (e anche da tempo messo in pratica) dal Coni ha preso atto, come altre Federazioni sportive minori, della difficoltà di mantenere una serie di strutture nel caso delle bocce formatesi in anni in cui la disciplina era in assoluta espansione ma che l’attività attuale non consentiva più di mantenere. Apripista in Regione sono stati i comitati di Ravenna, Forli-Cesena e Rimini già fusisi nel nuovo comitato Romagna, sotto la cui denominazione già hanno gareggiato gli atleti della parte orientale della regione ai recenti Campionati Regionali Seniores. Modena e Reggio Emilia li seguiranno in questa strada, superando anni di campanilismi e rivalità in nome di un interesse comune. Una unione che ragionevolmente non potrà che fare la forza, considerato che darà vita a un organismo che comprenderà 46 società e circa 1500 tesserati. L’alternativa del resto sarebbe stata la perdita di una struttura di riferimento per lasciar posto a una semplice delegazione; sorte che almeno al momento avranno in Emilia i comitati di Ferrara, Piacenza e Parma ma anche, al di fuori della nostra regione, realtà come Macerata, Ancona, Treviso che hanno fatto la storia recente e non solo di questo sport. A meno di improbabili sorprese dell’ultima ora, la candidatura a dirigere questo comitato Modena-Reggio sarà una sola: quella del giocatore e dirigente della “Cavriaghese” Gennaro Iannotta. I modenesi che si sono uniti alla sua cordata sono Ivan Baracchi, Renzo Ferrari, Ugo Scaltriti e Matteo Frigeri, i primi tre già operativi nell’attuale comitato gialloblù mentre per il quarto si tratterebbe di un ritorno; al loro interno dovrebbe, per equilibrio geopolitico, venire scelto il vicepresidente. Dovrebbero essere mantenute due sedi distinte, una per provincia. Ma tutto questo si vedrà dopo il 13 aprile… —

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