Christenson e lo Zar hanno cambiato volto a quest’Azimut
Il ritorno del regista e il risveglio di Zaytsev valori aggiunti per una squadra ai livelli della Supercoppa di inizio stagione e ora di nuovo scomodissima per tutti
Semifinale, e semifinale sia. Per il sesto anno consecutivo Modena Volley ha superato i quarti di finale scudetto, numeri importanti che certificano la qualità espressa nelle ultime stagioni dalla società gialloblù. Mai come quest'anno, però, c'era incertezza sul futuro della squadra allenata da Velasco che, invece, proprio sul più bello, si è ritrovata e ha centrato una fantastica semifinale.
SI PUÒ SOGNARE?
L'Azimut contro ogni pronostico si è sbarazzata in sole due gare della Revivre, la miglior squadra del girone di ritorno della Superlega. Modena e Milano avevano concluso la regular season a pari punti, un testa a testa durato sino all'ultima giornata e risolto solamente al quinto set della sfida tra Azimut e Verona. L'Azimut, dopo quella partita ancora contraddistinta di alti e bassi, si è trasformata, ritornando in un baleno quella squadra spumeggiante ed imprevedibile di inizio anno. La domanda che si fanno adesso tutti i tifosi è solo una: si può sognare o Perugia, se riuscirà a eliminare Monza, alla bella, spazzerà via le ambizioni dell'Azimut?
La storia arriva in aiuto dei sostenitori gialloblù che sanno alla perfezione che, più si alza la posta in palio, più Modena alza la sua asticella. Allacciate le cinture, ci sarà da divertirsi.
VELASCO ED I PLAYOFF
Alla fine aveva ragione Julio Velasco, come spesso accade quando si parla di pallavolo. Modena ha cambiato marcia nei playoff, il momento più importante della stagione. Ovviamente il ritorno di Chistenson ha cambiato faccia a tutta la squadra, ma Zaytsev e compagni non erano riusciti ad esprimersi così efficacemente a Verona. Quando però sono iniziati i playoff, ecco il cambiamento radicale. Sabato scorso, in gara 1 al Pala Panini, sembrava esser scesa in campo un'altra rosa, giocatori nuovi messi sotto contratto esclusivamente per la post season; ma ieri si è dissipato ogni dubbio perché questa è la vera Modena in cui l'allenatore argentino ha sempre creduto. Ieri Velasco ha poi regalato una perla: «Chi vede il bicchiere mezzo vuoto bisogna che lo travasi in uno più piccolo e non rompa “le scatole”».
ECCO IL VERO ZAR
Il cambio più efficace tra stagione regolare e playoff lo ha fatto senza ombra di dubbio Ivan Zaytsev. Il capitano di Modena è stato premiato mvp in gara 1 e se lo sarebbe meritato anche ieri (finito invece nelle mani di Christenson), il mattatore indiscusso in questa serie dei quarti di finale. Lo Zar ha concluso entrambe le sfide con numeri stratosferici in attacco, ma il salto di qualità più evidente lo ha fatto in battuta. Dalla linea dei nove metri canarina sono tornate a piovere delle lavatrici nella metà campo rivale, una potenza di fuoco che non ha permesso a Milano di respirare un solo secondo. Quando Zaytsev mantiene questo livello al servizio, Modena fa un salto di qualità enorme e diventa una squadra imprevedibile.
MUSICA DI CHRISTENSON
Il coro “Tine, Tine” è oramai diventato una hit in tutti i palazzetti, Mazzone è tornato a prendersi il posto da titolare a suon di grandi prestazioni e Bednorz, soprattutto in attacco, è un giocatore che può fare la differenza da un momento all'altro. Ma la crescita corale di Modena Volley ha un nome e cognome: Micah Christenson. L'alzatore americano ha disputato due gare spaventose contro Milano, mostrando una qualità superiore al palleggio e gestendo alla perfezione la sfida. Christenson ha azzeccato tutte le scelte, chiamando in causa tutti i suoi compagni sempre al momento giusto. La vera Azimut è tornata, tutti sono avvisati. —
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