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Da meteora a protagonista: il Carpi che sogna l’impresa s’aggrappa a super Piscitelli

F.G.
Da meteora a protagonista: il Carpi che sogna l’impresa s’aggrappa a super Piscitelli

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E’ arrivato in tutta fretta a dicembre per porre rimedio alla squalifica di Colombi e all’infortunio di Serraiocco alla vigilia della trasferta di Pescara. Per i tifosi biancorossi non era che il nome di una lista di 323 svincolati, per il quale era facile pronosticare un ruolo di meteora. In un paio di mesi, da quando un infortunio ha tolto di mezzo Colombi, Riccardo Piscitelli ha invece fatto cambiare idea a tutti. E se oggi c’è ancora un filo a tenere insieme Carpi e salvezza, gran parte del merito è proprio suo, autore di quattro interventi decisivi col Padova. Un’opportunità sin qui ben sfruttata, per lui che la insegue da tempo. Di talento ce n’è, come racconta la sua breve carriera: cresce nelle giovanili del Milan, talmente promettente da essere aggregato alla squadra campione d’Italia di Allegri, poi una stagione in prestito alla Carrarese e 5 anni col Benevento impreziositi dalla cavalcata dalla Lega Pro alla Serie A. Ma con le Streghe gioca poco. Quando il contratto scade si trova nella terra di nessuno, quasi dimenticato dal calcio. Deve trovare una squadra, e nel frattempo posta i suoi allenamenti sui social. Arriva il Carpi, dove sa di dover tappare un buco. Passa rapidamente dalle incertezze del debutto agli interventi su Rosina e Vitale che valgono 3 punti sulla Salernitana. Il compito sarebbe terminato qui, ma Colombi s’infortuna col Verona e tocca ancora lui. Lo fa benissimo con Spezia e Padova, uniche due vittorie biancorosse del 2019. Vista la ricaduta di Colombi il futuro è ancora suo, con l’impressione che a giugno, quando scadrà il contratto, difficilmente qualcuno si scorderà ancora di lui. —

F.G.



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