Il Modena grazia la Reggiana nel derby e si morde le mani
Granata innocui, nella ripresa quattro palle gol fallite e una traversa dei gialli. La Pergolettese pareggia e ringrazia
dall'inviato
Paolo Vecchi
reggio emilia. È il giorno del derby, di una partita storicamente maledetta per il calcio canarino quando si gioca sulla riva opposta del Secchia. Ma Modena c’è. Modena c’è sugli spalti con una spettacolare macchia gialloblù che colora il Mapei Stadium e annichilisce il muro granata sprigionando una quantità industriale di decibel, cuore ed entusiasmo. Modena c’è anche sul campo. Primo tempo a guerreggiare coi nervi che escono dalla pelle tanto è alto il livello di tensione. Non si può sbagliare: il Modena perchè non può perdere anche il secondo posto dopo aver regalato il primo alla Pergolettese; la Reggio Audace punta al sorpasso, ma non ha la marcia giusta per riuscire a mettere dietro i gialli. Nella ripresa Titti il canarino si scatena, si mette la benda da pirata e mostra la sua faccia cattiva. Quattro palle gol nitide e una traversa, clamoroso l’errore di Ferrario al 52’ a tu per tu con Narduzzo. E se sbaglia Re Carlo vuol dire che 70 anni di astinenza canarina a Reggio sono destinati a prolungarsi.
sorprese E ZANONI KO
Arrivano le formazioni e Bollini regala subito un po’ di sorprese. Tra i pali Piras, Gozzi e Perna centrali in difesa completata da Bellini e Zanoni. E, udite, udite, in regia c’è Giacomo Pettarin rispolverato dal dimenticatoio. Rabiu e Calamai i due interni, davanti Ferrario supportato sugli esterni da Sansovini e Baldazzi. La Reggiana recupera tutti i suoi big Osuji, Staiti e Spanò e si presenta con il volto migliore e caricata da quattro vittorie consecutive. Narduzzo si piazza tra i pali, dietro Bran, Spanò, Cigagna e Belfasti in linea. A centrocampo Cavagna basso alle spalle di Staiti e Osuji, Cozzari e Bardeggia i due laterali offensivi, Zamparo è il faro dell’attacco di Antonioli .
Si parte, tensione alle stelle: al 7’ Zanoni subisce un colpo durissimo e finisce sparato in ospedale: lussazione a una spalla, dentro Cortinovis. La Reggio Audace prova a prendere in mano il pallino, ma il Modena non glielo lascia. Pettarin va a pressare alto e dà fastidio a Cavagna, Bellini è una furia e non concede nulla sulla sua fascia, Gozzi e Perna svettano in difesa e anche Cortinovis fa il suo dovere. Ti aspetti qualcosa in più in fase di costruzione dai gialli, ma Calamai e Rabiu pensano soprattutto alla fase difensiva e così resta solo Sansovini a cercare di ispirare Ferrario e Baldazzi nemmeno troppo in forma. Staiti prova i riflessi di Piras con l’unico tiro granata nei 90 minuti, ma sono i gialli, senza far tanto, a creare più fastidi.
SAGRA DEL GOL FALLITO
Al rientro in campo il Modena cambia marcia e diventa padrone del match. Al 48’ botta di Sansovini, Narduzzo si inarca e si salva in angolo. Al 52’ Pettarin in pressing alto regala un pallone d’oro a Ferrario che si invola verso Narduzzo: tutti in piedi, CF9 non può sbagliare, ma il bomber gialloblù spara sul portiere in uscita. Match a senso unico, la Reggio Audace non riesce a contrapporre nulla di decente e al 62’ trema ancora. Ferrario innesca Sansovini che allarga a Baldazzi: la posizione è ottima per sfondare la rete, ma il sinistro fa cilecca e manca la porta. Fuori Baldazzi per Montella. La pressione dei gialli aumenta e al 67’ altra chance da non sprecare: Ferrario entra in area e punta Spanò ma al momento di far centro si impappina lasciando tutti increduli. All’82’ ci si mette la iella: Loviso, entrato per Pettarin, calcia una punizione corta da sinistra, Sansovini allunga la traiettoria del pallone che si stampa sulla traversa; Perna avrebbe la possibilità del tap in, ma non ha l’istinto del goleador. Pastore, giovane “fabbro” inserito da Antonioli, rimedia due gialli in un quarto d’ora. Finale con un uomo in più, il gol è nell’aria, ma ci resta. Ferretti per Ferrario perchè Bollini non se la sente di togliere Cortinovis o Calamai e passare al 4-2-4 coi i due centravanti insieme. Ultima opportunità quando Montella si presenta al cospetto di Narduzzo, un intervento miracoloso di Bran salva la Reggio Audace. Punto guadagnato per i granata, due punti persi per i gialli nel giorno in cui la Pergolettese frena a Pavia. La capolista ringrazia e resta a +6 a quattro turni dal termine. —
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