L’obbligo di provarci anche per quella splendida curva
Il Modena ha lasciato due punti al Mapei Stadium graziando la Regia per aver sprecato l’impossibile in zona gol. Ma anche la Pergolettese ne ha lasciati due a Pavia e il distacco resta invariato di sei punti in favore della capolista. Lo scontro diretto è alla penultima e avrà un valore solo se il Modena arriverà a quell’appuntamento staccato di tre punti. Altrimenti la Pergo si divertirà a festeggiare in faccia agli uomini di Bollini. La disperazione gialloblù porta ad aggrapparsi alle prossime due giornate: Modena in casa con Sasso Marconi e Adrense, Pergolettese al Voltini col Fiorenzuola, poi sul campo arato del Calvina. Se non è possibile attivare il rewind di un campionato compromesso, è doveroso pigiare sul tasto play e lanciarsi in un finale mozzafiato sperando che a Crema e a Carpenedolo spunti qualche buccia di banana sotto i piedi della capolista. Che domenica, se avesse vinto a Pavia, poteva chiudere i conti: ma non è successo. Il Modena adesso, e probabilmente fuori tempo massimo, ha il dovere di credere a un miracolo non solo a parole, ma anche nei fatti, appellandosi alla sua storia di non aver mai fatto, nel bene o nel male, nulla di normale; a una matematica che gli concede ancora una chance e al dovere morale nei confronti di quella meravigliosa macchia gialloblù che ha colorato il Braglia dal giorno della rinascita e tutti gli stadi di serie D. —
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