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La Uefa riapre il caso Milan Rischio esclusione dalle Coppe

Nuove indagini sui conti rossoneri: nel mirino i bilanci 2016, 2017 e 2018 Club recidivo ma tranquillo: «Elliott sta rimettendo ordine»

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MILANO. La strada del dialogo, per ora, non ha funzionato: la Uefa non ha fatto sconti sul bilancio cinese e così il Milan di Elliott è di nuovo a giudizio per violazioni del Fair play finanziario di proprietà precedenti, da recidivo. E rischia quindi anche una esclusione dalle coppe. Da Casa Milan, però, assicurano di non essere sorpresi dal deferimento alla Camera arbitrale Uefa, deciso dalla Camera investigativa per il mancato rispetto del pareggio di bilancio nel periodo di osservazione: «ineluttabile», lo definiscono fonti del club, facendo filtrare tranquillità, e la «fiducia che questo passaggio serva a indirizzare il processo verso un esito positivo per il Milan, in linea con altri casi, e che ci permetta di puntare a un futuro ambizioso». Le stesse fonti parlano di «un passo formale obbligato nel percorso ancora lungo con la Uefa», sottolineando che «Elliott sta cercando di riportare il Milan in uno scenario economico sano, virtuoso e sostenibilità, in un serrato ma ragionevole periodo di tempo».

Il confronto fra la nuova proprietà e il governo del calcio europeo è cominciato con il ricorso al Tas contro l'esclusione per un anno dalle coppe europee, decisa dalla Uefa a fine giugno per la scarsa credibilità dei piani finanziari di Mr Li. Vinto il 20 luglio l'appello a Losanna per «sproporzione» della pena (relativa al triennio 2015-17), il Milan di Elliott ne ha proposto un secondo, contro la più mite sentenza Uefa di dicembre: multa di 12 milioni, limitazione a 21 giocatori nella lista Uefa per due stagioni e l'esclusione dalle coppe in caso di mancato pareggio di bilancio nel 2021. Un traguardo considerato troppo vicino. Ancora il Tas non ha fissato la data del dibattimento. Il nuovo deferimento riguarda «gli esercizi conclusi nel 2016, 2017 e 2018». Include quindi in parte conti già giudicati, il bilancio 2016 da -74.9 milioni di euro (ultimo Berlusconi), e quello del primo semestre 2017 (-32.6 milioni). Ma soprattutto il rosso monstre di 126 milioni di euro nell'unico bilancio della gestione Li Yonghong (1 luglio 2017-30 giugno 2018). —

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