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F1: Binotto e le gerarchie in Ferrari. "Vettel o Leclerc? Va avanti il più veloce"

F1: Binotto e le gerarchie in Ferrari. "Vettel o Leclerc? Va avanti il più veloce"

«Il suo comportamento, il suo approccio ai test è molto simile a quello del padre». Basta una frase per individuare un'analogia fra il 20enne Mick e il padre Michael Schumacher. A pronunciarla, in un'intervista pubblicata sul sito di Die Welt, è Mattia Binotto, team principal della Ferrari.

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SHANGAI. «Il suo comportamento, il suo approccio ai test è molto simile a quello del padre». Basta una frase per individuare un'analogia fra il 20enne Mick e il padre Michael Schumacher. A pronunciarla, in un'intervista pubblicata sul sito di Die Welt, è Mattia Binotto, team principal della Ferrari.

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«Prima dei test, come faceva il padre Michael, anche Mick ha parlato molto con ingegneri e meccanici - sostiene Binotto, che da 20 anni lavora nella scuderia di Maranello -. Nel modo in cui era interessato all'auto ricorda sua padre». «Le prestazioni di Mick sono difficili da giudicare, perché ha svolto i test con condizioni climatiche sfavorevoli: era stato molto concentrato ed è migliorato giro dopo giro».

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Dopo avere fatto parte dell'Academy Ferrari e avere conquistato l'Europeo in F3 nel 2028, adesso Schumacher jr. gareggia in F2. Poi, sulla ventilata rivalità Vettel-Leclerc, Binotto taglia corto: «Per noi la squadra è in primo piano. E, come ho detto all'inizio della stagione, se c'è una situazione 50-50, allora preferiremmo Sebastian. E questo perché ha più esperienza nel team, oltre che in F1. È stato campione del mondo quattro volte e per noi è il pilota che ha maggiori chance di puntare al titolo.

Tuttavia, Leclerc ha fatto una buona impressione in Australia e Bahrain. A Melbourne, Leclerc ha guidato a malincuore dietro Vettel fino al traguardo, ma ha chiesto più volte via radio di poter superare. Nel deserto di Sakhir ha persino preso la pole e guidato a lungo per vincere prima di rientrare a causa di un problema. Alla fine, Leclerc è arrivato terzo, Vettel quinto».

Binotto precisa che, «se la situazione nelle prossime gare dovesse cambiare, per una ragion qualunque, potremmo anche cambiare le nostre strategie. Sulla pista sono autorizzati a duellare l'uno contro l'altro: chi è più veloce alla fine si avvantaggerà».

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