Open d’Italia dal 6 maggio con l’incognita Federer Mira a battere i record 2017
ROMA. Un torneo che «cresce di anno in anno, il più importante evento sportivo annuale del Paese e senza un soldo pubblico», con un fatturato di «oltre 33 milioni di euro in una sola settimana», che mira a «un incremento dell'11%» e che si appresta a prendere il via (dal 6 al 19 maggio) con l'obiettivo di «battere il record di incassi del 2017». Il primo a promuovere auspici ed effetti della 76esima edizione degli Internazionali Bnl d'Italia è il presidente della Federtennis Angelo Binaghi che ha chiesto al governo di ospitare la presentazione a Palazzo Chigi, anziché nel tradizionale Foro Italico. Si parla di «fiore all'occhiello della tradizione di organizzazione di grandi eventi sportivi che caratterizzano la storia del nostro Paese» (Malagò), di «vetrina formidabile con la città di Roma e il parco del Foro Italico» (Giorgetti),di «un evento che riveste un ruolo fondamentale per l'intera città di Roma» (Raggi). Dal canto suo, il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, se da un lato tiene a specificare la grande attenzione «allo sport di base», dall'altro promuove i grandi eventi perché «possono stimolare anche giovani e anziani ad approcciare allo sport», dicendosi allo stesso tempo «ottimista» sulla «grande sfida olimpica» di Milano-Cortina 2026 e sulla candidatura di Torino per organizzare le Atp Finals del 2021-25.
Resta l'incognita sulla presenza sempre più complicata di Roger Federer, iscritto sia a Roma che al torneo di Madrid della settimana prima: «Se verrà - chiosa pungente Binaghi - saremo felici e speriamo che possa finalmente sfatare il tabù che non lo ha mai visto vincere a Roma. Altrimenti batteremo il record del 2017 senza Federer. Io tra l'altro tifo Nadal». —
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