Castori: «A Lecce inizia il mondiale del Carpi»
«In ogni partita ci sono tre punti, bisogna puntare con decisione alla salvezza»
Mister Castori ci crede, o deve crederci per ragioni di spartito. Di certo, per un Carpi così malconcio cavare un punto dal “Via del Mare” sarebbe un’impresa da libro Cuore e lo sa bene anche lui. Che piova sul bagnato lo si capisce quando il tecnico snocciola le assenze, che valgono per l’oggi ma ipotecano pure il domani: «Purtroppo la stagione è probabilmente finita per Jelenic – ha detto Castori in conferenza stampa – che si è operato ieri al menisco e anche per Di Noia, perché ha un problema che non si recupera in qualche giorno (quasi certo l’intervento al ginocchio). A Lecce non ci saranno ancora Poli e Cissè». Insieme a tutti gli altri assenti, riempiono un vero e proprio bollettino di guerra, al quale nel pomeriggio si è aggiunto pure il forfait di Mustacchio. I presagi non sono dei più rassicuranti, eppure «in ogni partita ci sono tre punti in palio e noi dobbiamo avere fiducia, credere in noi stessi e lottare. Non c’è alternativa. Bisogna credere in quello che si fa e fare risulta a Lecce».
IL MONDIALE
Per il tecnico, queste ultime sei gare non sono che «un Campionato del mondo che si gioca nell’arco di un mese. Quello che è stato fatto non conta più. Si azzera e si riparte. Bisogna credere ciecamente nella salvezza, senza guardare chi abbiamo di fronte. Se andiamo a leggere i numeri ci spaventiamo. I punti vanno trovati in ogni partita e sarebbe tempo di trovarli anche su un campo difficile come quello del Lecce. Loro stanno bene, ma anche noi siamo in una buona condizione.
Dobbiamo essere aggressivi e tenerli lontani dalla nostra area. Se siamo alti è meglio, perché questo è il nostro modo di giocare. Quando non ci riusciamo è perché son bravi gli altri a non permettercelo».
Al “Via del mare” di bravi ce ne saranno parecchi, a partire dal tecnico: «Liverani è uno dei migliori, se non il migliore di questa nuova generazione.
L’ha dimostrato con i fatti, salvando la Ternana e vincendo il campionato l’anno scorso. Per un allenatore parlano soprattutto i risultati, e nessuno ha fatto come lui».
LA SPINTA GIUSTA
Oltre ai tre punti, la vittoria sul Padova ha portato un paio di buone novelle: la conferma di Piscitelli e il ritorno al gol di Arrighini. Per Castori, il primo dimostra che «ai giocatori serve tempo per crescere. Si sta mettendo in mostra adesso perché ne ha avuto la possibilità». Arrighini invece «si è sempre impegnato, è un ottimo ragazzo. E’ chiaro che per un attaccante il gol migliora fiducia e morale. Ma tutta la squadra ha avuto la spinta giusta dalla vittoria sul Padova. I risultati aiutano, le chiacchiere no». —
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