Juve, basta un pareggio e sarà brindisi scudetto Ma Allegri vieta eccessi
A Ferrara con la Spal per ottenere il titolo matematico Il tecnico: «In caso di trionfo festeggiamenti rimandati»
FERRARA. Qualche tappo di champagne, in caso di scudetto, potrebbe saltare. A Ferrara, dove alla Juventus basta un pareggio contro la Spal per avere dalla sua parte pure la matematica, come a Torino. La bottiglia più importante, però, resterà al fresco con la speranza di stapparla per celebrare il vero obiettivo di questa stagione, la Champions League. Festa sia, dunque, ma in tono minore perché martedì all'Allianz Stadium arriva l'Ajax. E, dopo l'1-1 dell'andata, non sono consentite distrazioni se si vuole continuare a sognare. «Dobbiamo prendere i punti che ci servono per lo scudetto, ma i festeggiamenti vanno rimandati», sottolinea mister Allegri che, in vista del passaggio alle semifinali della Champions, non ammette cali di tensione anche in una «giornata straordinaria», come potrebbe essere appunto quella dell'ottavo scudetto consecutivo. A Ferrara saranno assenti tanti big, risparmiati da Allegri per prepararsi al meglio a martedì. Resteranno ad allenarsi alla Continassa, con un orecchio a quello che succederà dalle ore 15 al Paolo Mazza. Al seguito della squadra è sicura la presenza di Pavel Nedved, il vicepresidente bianconero, mentre è in dubbio quella del presidente Andrea Agnelli. Al fischio finale tutti negli spogliatoi e ritorno in treno a Torino, dove la squadra al completo potrebbe anche decidere di concedersi una cena, ma niente di più di quanto i giocatori fanno abitualmente durante la stagione. Poi tutti a dormire per essere in forma Champions. Per far festa c'è ancora tempo.
Ronaldo non giocherà. Assente anche Douglas Costa, in campo invece Kean e Cuadrado, al rientro dopo una lunga sosta per infortunio. «Sarà bello se i ragazzi domani (oggi per chi legge, ndr) mi regaleranno il quinto scudetto da allenatore della Juventus». Così Massimiliano Allegri, ormai a un soffio dalla cinquina alla guida dei bianconeri. «È una cosa molto bella - ha aggiunto - far parte di una società che vince otto scudetti consecutivi». Già, però la testa è sempre a quella coppa con le orecchie grandi... «Il risultato di Amsterdam è un passo importante. L'Ajax è sempre una squadra difficile, ha giocatori di talento, veloci e tecnici, sempre noiosi da affrontare, ma la Juventus ha fatto una grande partita in difesa». —
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