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chelsea e arsenal: cori e video 

L’Italia sopporta i razzisti L’Inghilterra li espelle a vita

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LONDRA. Di fronte a nuovi episodi discriminatori, che confermano come la lotta al razzismo non sia vinta in Premier League, la reazione dei club sfocia in punizioni esemplari. Due casi hanno scosso il calcio inglese. Il primo ha avuto come involontario protagonista Mohamed Salah, insultato dai supporters del Chelsea prima della gara di Europa League contro lo Slavia Praga. Sei tifosi dei Blues si sono filmati in un pub a Praga mentre cantavano «Salah is a bomber». Un gioco di parole per dare all'attaccante islamico del Liverpool del terrorista. Il Chelsea ha identificato i tifosi, che non entreranno mai più a Stamford Bridge. Altrettanto indignata la reazione dell'Arsenal nei confronti di un suo tifoso, reo - in un video su Snapchat - di aver definito «negro» il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly. I Gunners hanno aperto un'indagine per risalire all'identità del tifoso. «Chiunque si comporti così, sarà bandito dalle nostre partite», si legge nel comunicato. —

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