La Spal rinvia la festa scudetto della Juventus
A Ferrara bianconeri in vantaggio con il solito Kean, poi Bonifazi e la prima rete stagionale di Floccari ribaltano il risultato
FERRARA. Floccari rovina la festa della Juve che già pregustava la certezza aritmetica dell’ottavo scudetto di fila. La Spal coglie un successo storico, battendo 2-1 i bianconeri a 60 anni dall’ultima volta. Gli emiliani vedono la salvezza salendo a 35 punti, frutto di quattro vittorie nelle ultime cinque gare. I bianconeri, con la testa alla Champions, pagano dazio dopo essersi illusi nel primo tempo con la rete del solito Kean, sempre più inarrestabile. Nella ripresa l’incornata di Bonifazi e il sigillo a un quarto d’ora dalla fine dell’attaccante 37enne, al primo centro stagionale, rinviano il primo match-point bianconero. Prima c’è un quarto di Champions League da superare per Chiellini e compagni.
L’Ajax chiama e Allegri ricorre a un turnover massiccio. Spazio dal 1’ agli esordienti Kastanos, a centrocampo, e Gozzi, in difesa. Dentro dopo un lungo stop Barzagli (che a giugno, 38 anni, smette) e Cuadrado, con i soli Cancelo e Bentancur - entrambi in campo ad Amsterdam - a fare gli straordinari. Davanti Kean fa coppia con Dybala. La Juve gioca senza rischiare e premere più di tanto, affidandosi alle invenzioni dei singoli e alla voglia di emergere dei giovani. Ad accendere la miccia il solito Kean, che infila la sesta rete consecutiva deviando il tiro senza troppe pretese di Cancelo.
Nella ripresa la Spal aggiusta la situazione. Sugli sviluppi di un corner Bonifazi sovrasta Bentancur, infilando il pallone dove Perin non può arrivare. Gli emiliani prendono coraggio e fiducia, la Juve si barrica dietro. Perin salva al 13’ sul tentativo di Murgia sul cross di Lazzari. La svolta arriva a 15’ dalla fine.
Break di Murgia che fa fuori un paio di avversari a centrocampo, la palla finisce a Floccari che segna la prima rete in campionato ribaltando la partita. L’assedio della Juve, vero e concreto con l’aggiunta di Bernardeschi nel finale, si rivela infruttuoso, anche perché De Sciglio all’ultimo secondo manda a lato di testa. —
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