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Sassuolo, De Zerbi polemico: «In giro vedo cose strane, torneo da onorare»

Giacomo Gullo
Sassuolo, De Zerbi polemico: «In giro vedo cose strane, torneo da onorare»

«Prestazioni che non mi piacciono di big contro le piccole  e rigori non chiari fischiati a squadre in lotta con noi»

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SASSUOLO. Roberto De Zerbi prova a maneggiare con una robusta dose di filosofia lo 0-0 col Parma che evidentemente non fa felice il Sassuolo: “Mi arrabbio quando non creiamo occasioni, non quando le creiamo e le sbagliamo. A volte bisogna mettere in conto la bravura del portiere avversario. Spero che i ragazzi vedano la partita come l’ho vista io: la gara, cioè, di una squadra matura, che sapeva sempre cosa fare col pallone, in un match pieno di insidie”.

La prestazione esibita nel derby emiliano conforta dunque il tecnico: “Abbiamo creato tantissimo - rimarca dalla sala stampa del Mapei il tecnico neroverde - non abbiamo concesso potenziali ripartenze ad un avversario che puntava solo al contropiede. Noi però siamo maturati. Quello che mi preoccupa è che la squadra non recepisca nel modo giusto questa partita. Alla vigilia, non a caso, avevo parlato spesso d’identità. Ecco, se avessimo subito tante ripartenze, il nostro modello sarebbe stato un po’ insidiato. Invece abbiamo tenuto botta e la nostra identità ne esce rafforzata. Avevo detto ai miei giocatori che questa gara passava dall’accettazione che potesse finire anche 0 a 0, altrimenti avremmo rischiato troppo in contropiede”.

Il classico punticino che, soltanto sulla carta, accontenta tutti, non cambia le considerazioni di De Zerbi rispetto alla situazione di classifica: “La terzultima deve ancora giocare e la distanza non è così grande. Noi dobbiamo arrivare il prima possibile alla salvezza, passando da queste prestazioni. Noi dobbiamo saperci adattare al tipo di partita e al tipo di avversario, mantenendo sempre la nostra identità”.

E magari risolvendo qualche effettiva difficoltà in fase di finalizzazione: “Contro il Parma abbiamo creato tantissimo. Pur non forzando mai il passaggio, siamo andati 26 volte al tiro contro i 3 tentativi del Parma. A volte, come dicevo, non segni per la bravura del portiere avversario, altre volte per un po’ d’ansia. Ma io sono contentissimo dei miei attaccanti e non li cambierei con nessuno. Mi seguono, mi hanno portato a 37 punti e - come ama ripetere - sono brave persone”.

Il terzo rigore subito in tre gare consecutive fa comunque alzare il sopracciglio a De Zerbi: “Sono coincidenze strane, come i rigori dati alle squadre vicino a noi. Non mi piacciono le prestazioni di alcune grandi contro le piccole, perché il campionato va onorato fino alla fine. Non parlo di malafede ma dico che bisogna sempre dare il cento per cento, come abbiamo fatto l’anno scorso a Benevento anche dopo essere già retrocessi”. —
 

 

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