Duca dà la sveglia, Ferrario si scatena, il Modena non molla
Primo tempo senza squilli, nella ripresa i gialli accelerano e stendono il Sasso Marconi col bis del bomber e Dierna. Ma la Pergolettese risponde
Il solito tira tardi. La Pergolettese ci mette un attimo a mettere due palloni nella rete del Fiorenzuola, anche la Reggio Audace sbriga quasi subito la pratica Axys Zola a Sasso Marconi, mentre il Modena si ingolfa nel primo tempo che chiude senza nemmeno aver fatto un tiro in porta. Al 45’ ci sono otto punti di svantaggio dalla Pergolettese con tanto di aggancio dei granata di Antonioli graziati nel derby. Bollini si ricorda, dovendo cambiare Calamai, di avere un ragazzo piuttosto vispo in panchina e lo spedisce nella mischia. Il ragazzo è Edorardo Duca che entra al posto di Calamai e sveglia il Modena. Ferrario ringrazia, spara subito un pallone nella porta del Sasso Marconi e, galvanizzato dal gol ritrovato, si toglie anche la soddisfazione di realizzare doppietta e 3-0 perchè il secondo centro porta la firma di Dierna.
Tris al Sasso Marconi, distacco dalla Pergo che torna a sei punti e Reggiana ricacciata a meno due.
Bollini affronta il match con Piras tra i pali, Dierna e Petrna centrali difensivi e Bellini a destra nella linea arretrata opposto a Cortinovis. In mezzo Loviso in regia alle spalle di Rabiu e Calamai, davanti Sansovini e Baldazzi a supporto di Ferrario.
Duca cambia passo
Il Sasso Marconi di mister Cristi recupera Della Rocca in attacco, ma non può schierare Spezzani e Noselli gli altri due big dei bolognesi. Che hanno un solo obiettivo: non perdere. Ma di fronte all’andamento lento e allo zero assoluto sul piano del gioco dei gialli, il Sasso quasi non ci crede e prende coraggio tanto al 39’ Piras deve superarsi per deviare in angolo un tiro di Rrapaj . Intanto tra i gialli c’è Duca al posto di Calamai costretto a cedere il posto per infortunio. E Duca non si fa pregare, prende contatto con il match e nella ripresa ci mette la propria nobile firma. Il Modena, infatti, trova un altro volto e finalmente anche un po’ di gioco perchè l’ex Pavia ha la rarissima qualità nello statico universo gialloblù di avere cambio di passo e di sapersi muovere senza palla.
E Re Carlo risorge
Al 50’ il Modena passa in vantaggio con un capolavoro di testa di Ferrario su un cross di Cortinovis. Il bomber gialloblù, reduce da un periodo non troppo brillante, si illumina di immenso, Sansovini prova ad imitarlo con una gran botta di sinistro, provocando un ematoma sulla coscia di uno sfortunato giocatore del Sasso. Che al 63’ finisce ancora sotto. Punizione di Loviso per la testa di Dierna, uno che ha il vizietto del gol e che infatti non perdona realizzando il suo terzo centro in campionato.
Sotto di due reti Della Rocca e compagni capiscono che è finita, ma il Modena continua a spingere e sembra quasi aver voglia di giocare. Al 66’ Montella per Sansovini. Ma guai a distrarsi un attimo perchè Rrapaj ha il piede avvelenato e al 72’ centra in pieno la traversa su punizione. Ma Duca, dopo aver impresso il cambio di ritmo al Modena, vuole prendersi decisamente la scena. All’83’ si accentra da sinistra e spara di destro: conclusione deviata in angolo. All’88’ il “peperino” di Bollini regala uno splendido pallone a Ferrario: tocco sotto di esterno destro al volo e Celeste costretto ad andare a raccogliere la palla nel sacco per la terza volta. Gran gol, da uno che con quell’istinto lì ci nasce e non lo impara. Al 90’ ci sarebbe anche un rigore su Montella, ma l’arbitro Bertini lascia correre tra l’incredulità dell’attaccante canarino.
e ora brividi
Finisce qui, finisce con il successo che il Modena aveva promesso, ma che non cambia la situazione perchè la Pergolettese non ha alcuna intenzione di scendere la carrozza di prima classe del treno ad alta velocità che porta direttamente in serie C. Tre partite alla fine: giovedì l’anticipo pasquale con la capolista attesa a Carpenedolo dal Calvina e il Modena ancora in casa contro l’Adrense. Poi ci sarà lo scontro diretto al Voltini di Crema che avrà un senso se la Pergolettese scivolerà col Calvina e il Modena farà ancora il suo dovere in casa, ma che rischia di trasformarsi in una beffa se la formazione di Contini continuerà col suo passo da regina. —
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