Gazzetta di Modena

Sport

moto gp. in america 

Harakiri Marquez, vince Rins Valentino Rossi è secondo

Harakiri Marquez, vince Rins Valentino Rossi è secondo

Una scivolata toglie di mezzo il campione del mondo e spiana la strada al successo della Suzuki che precede la Yamaha del Dottore. Miller terzo

3 MINUTI DI LETTURA





Giro numero 9, si decide chi non vincerà il Gp delle Americhe: Marc Marquez, già in fuga e con oltre 4” di vantaggio su Valentino Rossi, arriva troppo veloce alla curva 12 e scivola via per la tangente. Si rialza, cerca di far ripartire il motore della sua Honda, ma cade ancora e si arrende all'evidenza: non sarà il dominatore, per il settimo anno consecutivo, sulla pista di Austin.

E dire che la sfida pareva evidentemente una sola, quella per il resto del podio alle spalle di Capitan America. Il Doc resisteva al ritorno di Crutchlow, che nella foga di farsi sotto al 6° giro finiva gambe all'aria. Nel frattempo un avventuroso Morbidelli aveva superato il Desmo Dovi e Vinales s'era sfilato, complice un ride trough per partenza anticipata (così come Mir).

L'impensabile all'improvviso diventa realtà: c'è in palio un obiettivo che non parte dal secondo posto in giù. E, soprattutto, Rossi si è ritrovato al comando con serie ambizioni di tornare a quel successo che gli manca da Assen 2017, quasi due anni fa. Valentino ha cominciato a spingere la sua Yamaha, tallonato dal “rookie” Alex Rins in sella ad una Suzuki efficacissima.

A due terzi di gara il Doc restava davanti, Rins però gli soffiava sul collo a meno di 3 decimi. Il distacco di Miller dalla coppia saliva a 5 secondi, per il 4° posto se le davano di santa ragione Morbidelli e Dovizioso, che sembrava avere la meglio. Più dietro un Petrucci in recupero. Il sorpasso di Rins arrivava a 4 giri dal termine: Valentino in difficoltà o la sua era una mossa calcolata? La risposta arriva qualche curva dopo e non faceva piacere ai tifosi del Doc: il pesarese infatti tentava di tornare davanti ma finiva larghissimo, lo spagnolo lo ripassava e sul traguardo il vantaggio saliva a mezzo secondo.

Il sogno del pesarese, così, si è spento alla sedicesima tornata, quando Rins lo ha passato approfittando del suo errore nell'entrata in una curva. Da lì il 23enne di Barcellona ha preso un vantaggio abbastanza grande da essere difeso fino al traguardo, tagliato con 462 millesimi sull'avversario. Per lui primo successo nella classe regina. Domenica nera per la Honda che prima di Marquez aveva perso per un caduta anche Cal Crutchlow, mentre Jorge Lorenzo si è dovuto ritirare a causa di un guasto. La prima delle Ducati è stata quella clienti di Jack Miller, seguito dalla moto ufficiale di Andrea Dovizioso, risalito al quarto posto dalla tredicesima casella in griglia.

Bella gara di Franco Morbidelli (quinto con la Petronas Yamaha). Sesto Danilo Petrucci con la seconda Ducati ufficiale. Da sottolineare anche il nono posto di Francesco Bagnaia. Solo undicesimo Maverick Vinales, incappato in un “drive through” per partenza anticipata.

Dopo tre gare, complice il 'regalò texano di Marquez, la classifica è apertissima: in testa c'è Dovizioso con 54 punti, seguito da Rossi a 51. Rins è terzo con 49. Quarto Marc Marquez, a 45. Ora il motomondiale arriva in Europa.

Prossimo appuntamento a Jerez, dove c’è da scommettere che la sfida diventerà ancora una volta più emozionante, con Vale ancora più determinato. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google