Sassuolo domina ma non sfonda il bunker del Parma
Rete annullata a Matri e palo di Boga. Poi i due portieri alla ribalta: Consigli para un rigore, Sepe miracoloso su Peluso e Berardi. Lo 0-0 accontenta gli ospiti
A volte il calcio è paradossale: il Sassuolo fa la partita con il 72% di possesso palla e 20 tiri a 3, si vede annullare un gol, colpisce un palo con Boga e regala al portiere avversario Sepe la palma del migliore in campo. Eppure alla fine De Zerbi deve ringraziare ancora una volta Consigli, capace di respingere un rigore a Ceravolo evitando che la partita potesse prendere una piega pericolosa. Per il numero uno neroverde si tratta del secondo penalty neutralizzato nelle ultime tre partite, diciassettesimo parato (su 50) dal suo esordio in serie A. Meglio di lui tra i portieri in attività solo Handanovic.
Attribuiti i giusti meriti a Consigli, resta il dilemma di capire a chi fa più comodo il pareggio. Probabilmente al Parma, che fin dal primo minuto ha fatto capire di gradire il punticino. D’Aversa, fedele al suo calcio all’italiana, ha alzato le barricate affidandosi al contropiede. All’andata questo sistema di gioco - che tanto somiglia a quello adottato dal Sassuolo ai tempi di Fulvio Pea - gli fruttò un’esaltante vittoria, ieri senza Inglese e con un Gervinho a mezzo servizio in ripartenza il Parma è stato inefficace. Meglio il Sassuolo che, senza farsi prendere dall’ansia, le ha provate tutte per perforare il bunker allestito dagli ospiti e intascare tre punti che avrebbero blindato la salvezza e avvicinato il decimo posto della Fiorentina. I neroverdi hanno creato diverse occasioni: talvolta hanno peccato di precisione, al resto ha pensato un Sepe formidabile nel negare il gol a Peluso e Berardi.
saracinesca
Nonostante la pioggia e il campo scivoloso il primo tempo è tutto sommato godibile. Dopo 140 secondi Matri va in gol, l’arbitro convalida, ma la tecnologia lo convince che c’è un fuorigioco. Tutto da rifare. Il 4-3-3 del Parma in realtà è tutt’altro: dieci giocatori dietro la palla ad intasare gli spazi e al Sassuolo serve mezzora per riuscire a spaventare seriamente Sepe con un destro a giro di Boga che si va ad infrangere sul palo esterno. Il Parma - condizionato anche dalle molte assenze - appare rinunciatario, ma in una delle poche sortite in area neroverde si guadagna un rigore per un intervento tanto sconsiderato quanto inopportuno di Bourabia ai danni di Barillà. Piccinini lascia correre, ma il Var lo chiama a rapporto: dopo quattro minuti il giovane arbitro di Forlì cambia decisione e indica il dischetto. Il tiro di Ceravolo è debole e centrale, Consigli abbassa la saracinesca come aveva fatto con Giaccherini nell’ultima uscita casalinga contro il Chievo. Giusto per la statistica si tratta del terzo rigore nelle ultime tre giornate fischiato contro il Sassuolo: l’unico in grado di perforare Consigli è stato il laziale Immobile.
BUNKER
Ad inizio ripresa D’Aversa inserisce Gervinho, ma l’atteggiamento super abbottonato del suo Parma non cambia. I gialloblù si difendono con ordine, facendo densità e costringendo il Sassuolo ad azioni elaborate. Sugli scudi si erge il portiere Sepe che blinda il pareggio salvando prodigiosamente prima su un colpo di testa da zero metri di Peluso e poi su un rigore in movimento di Berardi. Un’inzuccata di Ferrari fuori per una questione di centimetri è l’ultima vera occasione creata dal Sassuolo prima che D’Aversa poco dopo la mezz’ora mandi un chiaro segnale ai suoi, ai neroverdi e più in generale ai 12mila del Mapei: fuori Ceravolo (una punta) e dentro Bastoni (un difensore) varando un insormontabile 5-3-2. Capita l’antifona in molti lasciano anzitempo lo stadio, i fatti danno loro ragione perchè da quel momento in poi non accade praticamente più nulla. Lo 0-0 non si schioda e, non a caso, al triplice fischio a far festa è solo il Parma. —
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