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Sassuolo, Magnanelli bandiera che sventola da quasi 600 ore

P.S.
Sassuolo, Magnanelli bandiera che sventola da quasi 600 ore

Dal 2005 a oggi ha giocato per 35.894 minuti in neroverde De Zerbi, prima sorpreso e poi “conquistato” dal capitano

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Quasi 600 ore (per la precisione 598,2), che equivalgono a circa 25 giorni consecutivi (24,9, a essere precisi). Ecco, Francesco Magnanelli, capitano e bandiera del Sassuolo, dal 2005 a oggi ha giocato per 35.894 minuti con la maglia neroverde addosso in partite ufficiali e, dunque, è come se avesse giocato consecutivamente una partita lunga un mese o poco meno. Arrivato in C2 (altri tempi, senza dubbio) dalla Sangiovannese prelevato da Nereo Bonato come alternativa a Luca Baldo, ha finito col diventare presto titolare e poi scalare campionati su campionati, fino a toccare l’Europa, partendo sempre a fari spenti ma riuscendo regolarmente a ritagliarsi non solo uno spazio, ma il ruolo di titolare e di leader del gruppo. Un capitano ‘vecchio stile’, Magnanelli, una vera e propria bandiera del livello dei Maldini o degli Zanetti che anche quest’anno, a dispetto della crescita di Sensi e dell’arrivo di Locatelli, sta trovando minuti e soddisfazioni. 50 gettoni in serie C con due gol (più altre 4 gare tra playoff e Supercoppa di categoria), 190 (più 3 di playoff) tra i cadetti con 3 reti, 158 partite nella massima serie e 5 gol per ora, 16 in Coppa Italia con un centro e, fiore all’occhiello, 9 in Europa League tra qualificazioni e girone, per un totale di 430 gare in neroverde: Magnanelli non è soltanto un calciatore longevo (è nato il 12 novembre 1984 a Umbertide), ma è un rarissimo esempio di atleta che ha fatto un gradino dopo l’altro senza mai trovarsi fuori posto. A suo agio il capitano del Sassuolo è stato in C2, in C1, in serie B e, anche se quasi nessuno ci credeva, anche in serie A e in Europa. Eppure, incredibilmente, secondo il sito specializzato trasfermarkt.it il suo valore di mercato non è mai andato oltre quota 3 milioni di euro. Ma chi conosce e segue il Sassuolo sa bene che Magnanelli vale molto, ma molto, di più e lo sa bene anche Roberto De Zerbi che è stato prima sorpreso e poi conquistato dal capitano. Già 20 presenze in campionato anche quest’anno, con buona pace dei decisamente più giovani Sensi e Locatelli, trasformati in mezzali o comunque registi a corrente alternata, proprio per fare spazio al capitano. Unico rammarico, per quest’anno, non essere tra i 18 neroverdi già andati a segno in campionato: ma di giornate, da qui alla fine, ne mancano ancora… —

P.S.

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