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Il Modena vince, la Pergo perde: sorpresona e marcia su Crema

Paolo Vecchi
Il Modena vince, la Pergo perde: sorpresona e marcia su Crema

Montella stende l’Adrense, il Calvina batte la capolista: -3 e domenica 28 aprile scontro frontale nella partita della vita

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Chi conosce la storia del Modena sa che non esiste nulla di normale, che i campionati tranquilli si contano sulle dita di una mano in oltre cento anni di storia. E la storia insegna. E insegna che anche questo Modena, rinato come Modena FC 2018, ha lo stesso “dna” di quello del 1912 riacquistato in quel che è rimasto dalla nuova società. Doveva stravincere il campionato, ma ha rischiato di gettarlo alle ortiche e di regalarlo alla Pergolettese. Il Modena, però, non fa nulla di normale e così, alla vigilia di Pasqua, ecco arrivare l’inatteso scivolone della capolista su quel campaccio di Carpenedolo contro il Calvina in contemporanea al secondo successo consecutivo dei gialli giunto a dimezzare un distacco che sembrava incolmabile a tre turni dalla fine.

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Tre punti ora separano i gialli dalla Pergo di Contini: la squadra di Bollini torna ad essere padrona del proprio destino perchè il 28 aprile, allo stadio Voltini di Crema, Modena e Pergolettese si troveranno di fronte per un regolamento di conti di tale intensità da ispirare un drammone shakespeariano e movimenti di masse sconosciute anche in serie A perchè se a Reggio i tifosi del Modena erano tremila, a Crema potrebbero essere anche di più nonostante l’incapacità del Voltini di contenere un simile esodo.

Una vittoria della Pergo chiuderebbe definitivamente il discorso promozione, un pareggio servirebbe solo agli uomini di Contini, un successo dei gialli porterebbe all’aggancio in vetta, a un verdetto rimandato all’ultima giornata e quasi sicuramente a uno spareggio perchè la Pergo sarà a Sasso Marconi e il Modena in casa con il San Marino.

Assalto all’Adrense

Bollini affronta il match con l’Adrense con Piras tra i pali, Bellini, Gozzi, Perna e Cortinovis nella linea arretrata e Pettarin riproposto in regia alle spalle di Rabiu e Duca. Davanti Ferrario e sugli esterni Montella e Baldazzi. Volpi, mister degli ospiti si oppone con un 4-3-3. Il Modena si fa cogliere dalla frenesia canaglia di dover vincere subito il confronto aspettandosi forse un’Adrense remissiva.

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Calcolo sbagliato perchè dopo tre tentativi a vuoto di Pettarin, Montella e Rabiu, Piras deve prodursi in un miracolo sul centravanti Bardelloni che una gran voglia di fare da guastafeste. La frenesia non aiuta i gialli che comunque menano le danze. Montella ci prova di testa, Perna manca la porta, ancora Montella si divora l’1-0 fallendo un tap in a porta vuota. Duca e Ferrario soli al cospetto di Festa di mangiano un’altra occasione. Si rischia la legge del ‘gol sbagliato, gol subito’, ma Piras s’inventa un altro miracolo su Bardelloni. Al 38’ Montella si scatena sulla destra e serve una palla d’oro in area a Baldazzi che arriva in corsa: un gol che non si può sbagliare, ma l’esterno canarino ce la fa.Nella ripresa, dopo qualche minuto, Loviso per Pettarin e Sansovini per Baldazzi. E proprio Sansovini con uno scavino smarca Ferrario a tu per tu con Festa che si oppone al bomber con un’uscita capolavoro.

Gol e festa

Al 57’ finalmente l’incubo svanisce quando su un cross di Bellini, Montella si alza di testa e gonfia la rete. Il piede raffinato di Loviso è manna per Gozzi e Ferrario, ma il raddoppio rimane una chimera. In tribuna anche l’ex capitano canarino Alex Pinardi, in teoria in forza ai bresciani, è schierato al fianco dei gialli. Crampi per Ferrario, dentro Spaviero, poi Berni per Montella con il Modena che si mette a quattro a centrocampo per non correre rischi. Da Carpenedolo arriva il 2-0 del Calvina, poi il gol della Pergolettese.

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Tensione a mille, la festa è pronta e un attimo dopo il fischio finale di Vergari di Bari al Braglia, arriva quello che sancisce il ko della capolista. La Montagnani esplode e il Braglia unisce in un abbraccio virtuale tifosi, squadra e società. La corsa alla promozione in C è riaperta. Perchè il Modena non fa mai nulla di normale. E ora esodo verso Crema, una roba tipo Brescello... —


 

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