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Zaytsev lancia la sfida «Vogliamo sfatare un altro tabù: vincere anche a Perugia»

Francesco Cottafava
Zaytsev lancia la sfida «Vogliamo sfatare un altro tabù: vincere anche a Perugia»

Lo Zar carica i compagni dell’Azimut Leo Shoes per gara 3  «Sapevamo che avremmo trovato un palazzetto così...»

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Ivan Zaytsev di prestazioni di alto livello ne ha regalate tante, forse tantissime, nella sua già lunga carriera, con la maglia di Civitanova, con quella di Perugia e, senza dubbio, con quella azzurra della nazionale italiana. Ma la prestazione che ha offerto al Pala Panini per gara 2 rientra a pieno titolo tra le migliori della sua carriera: 30 punti con il 72% in attacco (solamente 1 errore e 1 murata subita, nel primo set), 3 ace e 1 e + 15 il saldo vinte/perse. Mostruoso. La grande prova che ha infiammato il Pala Panini è arrivata tre giorni dopo la brutta prestazione di gara 1 (9 punti con il 38% in attacco con 0 ace), dimostrazione della grande solidità mentale del capitano gialloblù. Modena è tornare a giocare la grande pallavolo che le aveva permesso di vincere ad inizio stagione la Supercoppa italiana, una pallavolo bella e convincente che ha in Ivan Zaytsev il suo terminale offensivo letale. Con lo Zar su questi livelli, l'Azimut è una squadra che può sognare e mettere in difficoltà una corazzata del calibro di Perugia che, sulla carta, ha qualcosa in più da un punto di vista tecnico. Ma adesso la “carta” non conta più nulla perché siamo in semifinale playoff e Modena vuole giocarsi tutte le proprie carte per conquistare una insperata finale.

Zaytsev, raccontaci che serata è stata?

«È stata una serata veramente molto bella. Siamo riusciti ad esprimerci con tanta aggressività, anche dal punto di vista mentale perché la partita, eccetto il primo set, è stata sempre molto equilibrata. Per il resto, ripeto, bella serata, bel palazzo, bel pubblico. Tutto bellissimo».

Non si può non parlare della tua prestazione. Una prova con numeri incredibili in tutti i fondamentali.

«Era ora, era ora...Mi stavo aspettando anche io, così come il pubblico che attendeva una mia risposta sul campo. Adesso spero di continuare così».

Avete giocato un grande quinto set, nonostante Perugia avesse appena pareggiato i conti sul 2-2.

«Siamo stati fortissimi soprattutto da un punto di vista mentale. Nel tiebreak abbiamo sbagliato molto poco, mentre Perugia ha commesso numerosi errori. Forse qualche insicurezza latente l'hanno dimostrata nel quinto set. Siamo riusciti a prendere subito il largo, cambiando campo sull'8-4 se non sbaglio, per noi è stata una bella botta di adrenalina. Per loro, invece, è stato un pugno nello stomaco».

La Sir è tanto tempo che fuori casa, nei playoff, non vince e fatica più del previsto.

«Mi ricordo qualcosina personalmente (sorrde ndr). Per loro rimane questo tabù in trasferta. In questo momento la serie in parità, noi vogliamo sfatare un altro tabù e andare a vincere sul campo di Perugia».

Come si vince in trasferta contro una squadra come Perugia? Cambia qualcosa la vittoria del Pala Panini?

«Cambia qualcosina sicuramente, ma non in maniera drastica. E' facile entusiasmarsi sicuramente, però dobbiamo prendere coscienza del fatto che questa è la prima nostra vittoria contro una big in questa stagione, eccezion fatta per la Supercoppa italiana. Questo è il primo scontro diretto che vinciamo, facendo una prestazione molto solida contro una formazione che ha giocato alla grande. Queste cose positive dobbiamo prenderle, metterle nello zainetto e potarcele in trasferta al Pala Barton in vista di gara 3».

Quanto affetto ti può dare un Pala Panini del genere?

«Sapevamo che avremmo trovato un palazzetto così. Forse così bello no, ma c'era un clima d'attesa particolarmente frizzante nei gironi precedenti alla gara. Ovviamente è una sensazione bellissima essere protagonista nel Tempio durante i playoff». —

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