Il Carpi non riesce a vincere, Piscitelli salva la speranza
Pari a reti inviolate con il Pescara, miracolo del portiere aiutato dalla traversa nel finale. I playout restano a 5 punti
La matematica dà ancora una piccola speranza, ma il pareggio interno con il Pescara, risultati delle dirette concorrenti alla mano, va in archivio come l’ennesima occasione mancata di questa sfortunata stagione. I ragazzi di Castori giocano un ottimo primo tempo, sbagliano lì’occasione del match con Marsura, poi calano nella ripresa, quando la partita diventa una maionese impazzita, con le squadre lunghissime e il Pescara spesso vicino al vantaggio. I playout rimangono a cinque punti. Per acciuffarli ci vorrà veramente un miracolo.
LE SCELTE INIZIALI
Sul campo del Cabassi si affrontano due squadre in emergenza. Il Carpi non recupera Concas e Mustacchio, ma la formazione è quella annunciata, con la sorpresa di Cissè titolare e Arrighini in panchina. Sugli esterni Rolando e Marsura. Mister Pillon (un ex) ne ha fuori otto e altri non sono in perfette condizioni. A centrocampo schiera tutte le pedine a sua disposizione, tra le quali l’ex Memushaj. In difesa c’è l’esordio assoluto di Davide Bettella, classe 2000, nel gruppo della Nazionale under 19.
IL CARPI SPRECA
A dispetto della classifica, è il Carpi a fare subito la gara, piantando Crociata su Brugman per inaridire la manovra abruzzese e cercando di allargare la manovra sulle fasce. Qui, mister Castori trova buoni interpreti sia in Rolando che in Marsura, le cui incursioni mettono sempre in apprensione i ragazzi di Pillon. Sul campo si rivedono anche verticalizzazione puntuali, a lungo la cifra della squadra di Castori. Neppure le occasioni da gol macinate nei primi 45 minuti rendono onore della superiorità dei padroni di casa, che sbagliano più volte il tempo del contropiede, vanificando il gran lavoro fatto dal centrocampo sempre in pressing asfissiante. Nell’elenco, che rimane comunque lungo, spicca l’errore di Marsura a pochi metri dalla linea di porta con conclusione su Fiorillo. Poi ancora Pasciuti, Crociata e Cissè, ma la mira è sempre sbagliata o la potenza sempre fiacca. Sul terreno bagnato da una pioggia fitta e insistente si gioca a viso aperto, così qualcosa tocca pure al Pescara che spreca un paio di volte con Sottil, penetrato senza troppo disturbo sulla destra.
REAZIONE PESCARA
Sembra non cambiare l’inerzia della gara dopo il rientro dagli spogliatoi, tanto che dopo soli 4 minuti tocca a Crociata sprecare tutto solo davanti a Fiorillo dopo aver puntato la difesa schierata degli abruzzesi. La prima girandola di cambi arriva quando il Carpi ha ormai arretrato il suo baricentro, concedendo campo al Pescara, che prende coraggio e si fa pericoloso un paio di volte, sempre su corner. Una prima volta Arrighini sfiora l’autogol, una seconda è Crecco a colpire indisturbato sul secondo palo. In entrambe le occasioni i biancorossi si salvano sulla linea, prima con un guizzo di Piscitelli, poi con Pasciuti. La notizia del pareggio del Livorno a Foggia coglie il Carpi a corto di fiato, rannicchiato nella propria metà campo, capace di rifiatare sulle sole accelerazioni di Crociata. Mister Castori si gioca così l’unica carta offensiva in panchina inserendo Vano, ma i riflettori toccano ancora a Piscitelli, decisivo nel deviare sulla traversa la conclusione di Sottil. Finisce con le squadre lunghissime ed il Pescara che interrompe la serie negativa esterna. —
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