Morselli: «Anche in 1350 la nostra voce sarà più forte»
«Servirebbe un altro impianto per dare soddisfazione ai nostri tifosi e anche alle loro casse Abbiamo un solo risultato e ho visto la squadra unita»
La partita con la Pergolettese riveste un significato particolare per Gian Lauro Morselli, socio del Modena. Per il valore che in questo momento ha per la classifica, per il caso Ferrario, che Morselli risolse con un blitz a Crema in estate riportandolo a Modena, ma anche per l’amicizia che lo lega a Cesare Fogliazza, direttore generale e factotum della Pergo. Un’amicizia nata nel segno del Milan: entrambi tifosisissimi del Diavolo lo hanno seguito insieme sui campi d’Italia e d’Europa per una decina d’anni.
Morselli, il conto alla rovescia è iniziato...
«Era una partita da giocare in un impianto più adeguato. Per i nostri tifosi che potevano partecipare ben più numerosi visto che sarebbero stati forse 4000, ma anche per le casse della Pergolettese. Allo stato attuale si gioca al Voltini di Crema e non credo che le Questure abbiano il tempo per ordinare diversamente visto che c’è stata anche la Pasqua di mezzo. Ma non si sa mai, sarebbe auspicabile un impianto con una capienza superiore. Comunque vada, anche se i nostri tifosi saranno 1350, la loro voce sarà assordante».
Il Modena ha un solo risultato da centrare, cosa teme di più di questo scontro frontale?
«Sì, non abbiamo alternativa. Dobbiamo vincere e basta e ho visto la squadra anche molto unita in questi giorni, decisa a giocarsi la partita della vita. Di fronte troveremo una Pergolettese che non ha rubato nulla e che sta in vetta con merito. È una squadra che corre, che ha saputo reagire alle difficoltà ed avere continuità cosa che non siamo riusciti a fare noi. Ha giocato una gran calcio, scende in campo aggressiva e ripeto, al di là dei nostri demeriti, non ha rubato nulla».
Vittoria o sconfitta, cosa può cambiare nell’assetto e nei progetti della società?
«Assolutamente nulla. Ovvio che l’obiettivo è vincere e comunque andare in serie C subito, traguardo che dobbiamo cercare di centrare a tutti i costi.
Se non dovesse andare così, la società compatta sarebbe pronta a ripartire. Ma intanto giochiamocela». —
P.V.
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