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Fiorentina-Sassuolo sarà anche la sfida tra Chiesa e Berardi

Valentina Spezzani
Fiorentina-Sassuolo sarà anche la sfida tra Chiesa e Berardi

Lunedì di fronte due giovani talenti del calcio italiano che in questa stagione hanno dei numeri molto simili

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Fiorentina-Sassuolo, che si disputerà lunedì sera al Franchi, vedrà sfidarsi due giovani talenti del calcio italiano: da una parte Chiesa, dall'altra Berardi. Stesso ruolo in campo, entrambi preferibilmente ala destra, giocano all'occorrenza anche sul lato opposto, a distinguerli non c'è solo il piede preferito, il destro per il Viola, il sinistro per il neroverde, ma una serie di spiccate differenze, nella storia e nei numeri.

Federico, classe '97, figlio d'arte (il padre Enrico ha giocato anche nel Modena), cresce nelle giovanili della Settignanese, per poi passare a 10 anni nel settore giovanile della Fiorentina, dove si mette in luce prima negli Allievi Nazionali e poi in Primavera. L'esordio in Serie A con la maglia della prima squadra arriva a 18 anni e 10 mesi. Ventotto le presenze in Nazionale, dall'Under 19 fino alla maggiore.

Domenico, classe '94, scovato dal Sassuolo in una partitella di calcio a 5, colpisce Eusebio Di Francesco che lo preleva dalla Primavera e lo fa esordire in serie B a 18 anni nella stagione che porterà il club emiliano in A. 31 le gare in azzurro. Il resto è storia recente. Per Chiesa sono ora 95 le presenze nella massima categoria, 15 i gol segnati, 19 assist. Per Berardi 173 gare disputate, 53 reti realizzate, 39 assist.

Le cifre parlano di due talenti assoluti che, per altro, in questo campionato stanno viaggiando sostanzialmente di pari passo: l'attaccante Viola conta 32 presenze, 6 gol, 7 assist e 4 cartellini gialli, il neroverde 31 presenze, 6 gol, 4 assist e 5 cartellini gialli. Difficile capire perchè dell'uno si parli come fosse un fenomeno, dell'altro come fosse solo uno scapestrato dal potenziale inespresso. Certamente Chiesa attira maggior consenso anche per ragioni caratteriali, tutt'altro che schivo, sorriso contagioso. Su Berardi pesano il no alle grandi squadre nel momento topico del suo rendimento, la scelta di rimanere al Sassuolo gli è valsa la fama di pauroso e poco ambizioso, qualche cartellino di troppo nei primi anni della carriera e il carattere chiuso. Complicato scrollarsi le etichette una volta che sono state appiccicate, ma rimane il fatto che, se il giudizio si ferma a quanto espresso sul campo, al momento ad essere in vantaggio è il gioiellino di De Zerbi, Chiesa ha dalla sua l'età e tre anni per eguagliarlo o, perchè no, superarlo. —



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