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Babacar l’incompiuto sfida la sua Fiorentina

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Babacar l’incompiuto sfida la sua Fiorentina

L’attaccante senegalese, croce e delizia del Sassuolo, lunedì sera sarà il grande ex della sfida del “Franchi” 

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La gara di lunedì sera non sarà una partita come tutte le altre soprattutto per un giocatore del Sassuolo. Stiamo parlando, naturalmente, di Khouma El Babacar, il 26enne centravanti senegalese che è legatissimo a Firenze e alla Fiorentina. Proprio quella viola è stata la prima maglia indossata in Italia, prelevato a soli 14 anni dopo averlo visto in un torneo giocato col il Pescara. Un paio d’anni e Cesare Prandelli gli regala qualche chanches in Coppa Italia (dove segna, a 16 anni, il primo gol ufficiale) e poi in campionato: contro il Genoa mette a segno, a 17 anni e 3 giorni, il gol più ‘giovane’ di uno straniero nel massimo campionato italiano. Babacar, poi va a farsi le ossa prima sei mesi in Spagna (col Racing Santander) e poi tra i cadetti, prima a Padova e poi a Modena, dove segna 20 reti nella stagione 2013/2014, a soli 20 anni. Poi, appunto, torna a Firenze che diventa sempre più la sua casa. In maglia viola Babacar ha un record di 99 gare e 27 reti in serie A (da giovanissimo 23 presenze, quasi tutte di pochi minuti, e un gol, poi nelle ultime tre stagioni e mezzo 76 gettoni con 26 esultanze). L’attaccante, però, non sfonda come ci si sarebbe aspettato e a gennaio 2018 passa al Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto. In maglia neroverde, fin qui, Babacar ha messo insieme 38 presenze in serie A con 9 reti (due nella stagione scorsa e sette, finora, in questa uno dei quali proprio alla Fiorentina nel 3-3 dell’andata), convincendo però solo a tratti. Un po’, la stagione scorsa, per l’essere arrivato forse non al top della condizione e reduce da un lungo periodo senza giocare, mentre in questa stagione è stato utilizzato in modo discontinuo da De Zerbi, anche perché la squadra neroverde era stata costruita per un centravanti atipico come Boateng. Fatto sta che l’attaccante senegalese è stato finora un po’ croce e delizia, lo stesso Giovanni Carnevali, il dirigente che lo ha portato in neroverde, ha affermato di aspettarsi di più dal centravanti.

Lunedì Babacar tornerà a respirare l’aria del Franchi, l’aria di casa potremmo dire: l’auspicio è che quell’aria gli faccia bene e che un giocatore delle sue doti (che sono indiscutibili) possa finalmente tornare ai livelli che gli competono. —

P.S.

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