I tifosi della Lucchese tifarono dall’esterno I casi di Cesena e Bari
Che la serie D stia stretta a grandi piazze e club blasonati non lo si scopre purtroppo solo alla vigilia dello scontro diretto tra Pergolettese e Modena, la sfida che vale un’intera stagione e che migliaia di modenesi non potranno gustarsi dal vivo. Il malumore serpeggia nel popolo gialloblù, ma guardando altri precedenti si può dire che sia andata anche bene rispetto a quello che sarebbe potuto capitare se la rivale per la promozione dei gialli fosse stata una “piccola” di serie D a tutti gli effetti. Uno dei casi più eclatanti, molto vicino a quello che vivranno i tifosi del Modena domenica, accadde nell’ultima giornata della serie D 2013/14, quando la Correggese del patron carpigiano Lazzaretti, del tecnico fiumalbino Bagatti e dell’attaccante ex Modena Luppi ospitò da capolista la Lucchese seconda in classifica. Lo stadio Borelli di Correggio, dalla capienza di circa 1500 spettatori, non poteva ospitare più di 250 tifosi ospiti, poi portati a 500 dopo un intervento in extremis. Anche in quel caso l’Osservatorio impose biglietti nominativi e vendita fino alle 19 il giorno prima della gara, ma venne pure richiesto alla Questura di Lucca il controllo capillare di chi sarebbe partito per Correggio, verificando il possesso del tagliando e il relativo documento d’identità. I tifosi della Lucchese a Correggio arrivarono in più di mille, con quasi 700 di loro rimasti fuori dallo stadio a tifare e a esultare per una vittoria a tempo scaduto che valse sorpasso e promozione in C. Gli esempi, comunque, si sprecano anche in questo campionato: ai tifosi del Cesena è stata vietata la trasferta contro il Matelica, secondo in classifica, mentre a quelli del Bari sono stati concessi solo 150 biglietti per lo scontro diretto con la Turris a Torre del Greco. —
M.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
